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Dal 10 febbraio tornano in Sardegna le Giornate di Raccolta del Farmaco

today14 Gennaio 2026 50

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Giornate di Raccolta del Farmaco: in Sardegna torna la 26ª edizione contro la povertà sanitaria

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    Dal 10 febbraio tornano in Sardegna le Giornate di Raccolta del Farmaco Stefano Birocchi, Roberto Pinna

Dal 10 al 16 febbraio torna in Sardegna la 26ª edizione delle Giornate di Raccolta del Farmaco, iniziativa solidale promossa dalla Fondazione Banco Farmaceutico per contrastare la povertà sanitaria crescente. “Dal 10 al 16 febbraio raccoglieremo farmaci da banco grazie alla generosità dei cittadini nelle farmacie aderenti”, spiega Roberto Pinna, delegato del Banco Farmaceutico per la provincia di Cagliari.

Giornate di Raccolta del Farmaco (Artwork ufficiale)

Giornate di Raccolta del Farmaco: cos’è il banco farmaceutico

Il Banco Farmaceutico è un ente del terzo settore attivo in tutta Italia che unisce farmacie, volontari ed enti assistenziali per sostenere persone in difficoltà economica. “Siamo una realtà nazionale che opera anche in Sardegna, creando una rete concreta tra farmacie, volontariato ed enti di assistenza”, afferma Roberto Pinna.

I numeri dell’iniziativa in Sardegna

Nel 2025 aderiscono 133 farmacie in Sardegna, di cui 53 nella provincia di Cagliari, con il coinvolgimento di circa mille volontari e 13 enti assistenziali. “Solo a Cagliari collaborano oltre cinquanta farmacie che hanno aderito liberamente all’iniziativa”, sottolinea Roberto Pinna.

Francesco Pinna – delegato del Banco Farmaceutico, negli studi di Radiolina

I risultati dell’ultima edizione

Durante l’ultima edizione, nell’area di Cagliari e hinterland, sono stati raccolti oltre 5.000 farmaci, coprendo circa il 40-45% del fabbisogno di automedicazione delle persone indigenti. “Abbiamo coperto quasi metà del fabbisogno di farmaci da banco, quelli che pesano maggiormente sui bilanci delle famiglie fragili”, evidenzia Roberto Pinna.

Come donare un farmaco

I cittadini possono recarsi in una farmacia aderente, riconoscibile dalle locandine ufficiali, acquistare un farmaco da banco e consegnarlo ai volontari o al farmacista. “Il farmaco viene poi catalogato e ritirato dall’ente assistenziale collegato a quella farmacia”, precisa Roberto Pinna.

Volontari e povertà sanitaria

La povertà sanitaria è in aumento e riguarda milioni di persone che non riescono nemmeno ad acquistare farmaci essenziali come analgesici o antipiretici. “In Italia ci sono circa cinque milioni di poveri assoluti che spesso non possono permettersi neanche un’aspirina”, dichiara Roberto Pinna.

Stefano Birocchi assieme a Francesco Pinna, delegato del Banco Farmaceutico, negli studi di Radiolina

Recupero dei farmaci non scaduti

Accanto alla raccolta annuale, il Banco Farmaceutico ha avviato a Cagliari un progetto pilota di recupero dei farmaci non scaduti in collaborazione con la Caritas. “È una forma di economia circolare che consente di ridistribuire farmaci ancora utilizzabili alle persone indigenti”, conclude Roberto Pinna.

A cura di Stefano Birocchi
La Strambata del 14-01-2026

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