Intervista a cura di Giulio Zasso e Michele Ruffi
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Classifica del clima e qualità della vita, Sud Sardegna ultimo in Italia Giuseppe Valdes
Il Sud Sardegna chiude la classifica nazionale dell’indice del clima e vivibilità in Italia, con Carbonia al 107° posto tra i capoluoghi di provincia italiani. È il risultato della ricerca condotta dagli esperti di 3B Meteo per conto de Il Sole 24 Ore, che ha analizzato il rapporto tra condizioni climatiche e qualità della vita nelle città italiane. Secondo lo studio, le ondate di caldo e l’elevata umidità penalizzano diversi territori della Sardegna, influenzando negativamente la vivibilità climatica.

L’analisi della classifica del clima in Italia prende in esame 15 parametri meteorologici, tra cui l’intensità delle piogge, il numero di notti tropicali, le giornate di caldo estremo, le occasioni di brezza estiva, le raffiche di vento e l’umidità relativa. Il risultato finale colloca Carbonia in fondo alla graduatoria, evidenziando come il territorio del Sulcis sia particolarmente esposto a temperature elevate e a lunghi periodi di caldo intenso.
Enrico Fresu, giornalista di Unionesarda.it, sottolinea come la classifica si basi esclusivamente sui dati climatici registrati nel 2025. Secondo Fresu, lo studio prende in considerazione diversi indicatori legati al benessere climatico. Tra questi spicca il numero di giorni consecutivi con temperature superiori ai 30 gradi, che rappresenta uno dei fattori più penalizzanti per molte città del Sud e delle isole.
Un altro parametro rilevante è quello delle notti tropicali, ovvero quelle notti in cui la temperatura minima non scende mai sotto i 20 gradi. Si tratta di un fenomeno sempre più frequente negli ultimi anni e che contribuisce ad aumentare la percezione di caldo e disagio durante l’estate. Nel caso di Carbonia, la combinazione di caldo estremo, elevata umidità e scarsa ventilazione ha contribuito a far scivolare la città all’ultimo posto della graduatoria nazionale.
Il quadro non riguarda solo il Sulcis, ma coinvolge gran parte dell’Isola. Per trovare la prima città sarda bisogna scendere fino al 33° posto, occupato da Cagliari, che risulta comunque la realtà regionale con le condizioni climatiche più favorevoli.
Subito dopo si trovano Nuoro al 41° posto e Sassari al 42°, mentre Oristano si colloca più indietro, al 61° posto, penalizzata soprattutto dai lunghi periodi senza precipitazioni. Proprio Oristano registra uno dei dati più critici legati alla siccità: la provincia risulta penultima in Italia, al 106° posto, per numero di giorni consecutivi senza pioggia.
La classifica nazionale vede invece tre città affacciate sull’Adriatico ai primi posti, segno di condizioni climatiche più favorevoli rispetto ad altre aree del Paese. In testa si trova Bari, seguita dalla provincia di Barletta-Andria-Trani e da Pescara. Subito dopo compaiono Ancona e Chieti, mentre Livorno è la prima città del versante tirrenico in classifica. Secondo gli esperti, l’influenza climatica del mare Adriatico garantisce condizioni più equilibrate, con meno estremi di temperatura rispetto ad altre aree della penisola.
La ricerca dedica spazio anche agli effetti del cambiamento climatico, evidenziando come in Italia le temperature medie siano aumentate di circa 1,8 gradi tra il 2010 e il 2025. Parallelamente si registra una crescita degli eventi meteorologici estremi, con piogge sempre più intense ma concentrate in periodi molto brevi.
Un esempio recente è il Ciclone Helios, che a gennaio ha colpito diverse regioni del Sud Italia, tra cui Sardegna, Sicilia e Calabria. Va però precisato che l’indagine si basa sui dati del 2025 e non tiene conto dell’elevata piovosità registrata in Sardegna nei primi mesi del 2026, un fenomeno che ha interessato soprattutto la parte orientale dell’isola.
Secondo Enrico Fresu, la classifica non significa necessariamente che in una città si viva male, ma rappresenta una fotografia statistica delle condizioni climatiche che possono incidere sul benessere quotidiano. Temperature molto alte per lunghi periodi, notti tropicali e umidità elevata possono infatti ridurre il comfort climatico, soprattutto nelle aree urbane.
Allo stesso tempo, la Sardegna mantiene alcuni vantaggi legati alla presenza del mare e alla qualità ambientale: nelle città costiere, come Cagliari, la possibilità di raggiungere rapidamente le spiagge rappresenta spesso un fattore di compensazione nelle giornate più calde.
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