Il segretario di Stato americano Marco Rubio è arrivato a Roma con un volo atterrato all’aeroporto di Aeroporto di Roma-Ciampino sotto rigide misure di sicurezza. Dopo lo sbarco, il capo della diplomazia statunitense ha lasciato lo scalo con un lungo corteo. Il momento centrale della giornata sarà l’incontro in Vaticano con Papa Leone XIV, previsto nel Cortile di San Damaso prima dell’udienza privata fissata in mattinata. Emanuele Dessì, direttore de L’Unione Sarda, è intervenuto in studio per commentare la notizia.

Alla vigilia dell’incontro, Papa Leone XIV ha ribadito la posizione della Chiesa sui conflitti internazionali, richiamando l’importanza della pace, della tutela dei più deboli e della condanna di ogni forma di violenza. Durante l’ultima udienza pubblica in Piazza San Pietro, il Pontefice ha sottolineato il ruolo della Chiesa nel difendere poveri, vittime di guerra e popolazioni sfruttate. Il confronto con Rubio potrebbe quindi rappresentare un passaggio importante nei rapporti tra Vaticano e Stati Uniti, soprattutto sui dossier più sensibili della politica internazionale. Tra i temi destinati a entrare nel dialogo figurano la situazione a Gaza, il Libano, l’America Latina e la questione cubana. Dopo l’udienza con il Papa, Rubio vedrà anche Pietro Parolin, che ha definito gli Stati Uniti “un interlocutore imprescindibile” per la Santa Sede, confermando la volontà di mantenere aperto il dialogo diplomatico tra le due realtà.
La visita romana del segretario di Stato americano proseguirà con una serie di incontri politici con il governo italiano. In agenda i faccia a faccia con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il ministro della Difesa Guido Crosetto. I colloqui serviranno a rafforzare il coordinamento tra Italia e Stati Uniti sui principali dossier internazionali e a ricucire alcune tensioni diplomatiche dopo le dichiarazioni del presidente americano Donald Trump. Sul tavolo ci saranno sicurezza internazionale, cooperazione strategica e stabilità nel Mediterraneo, con particolare attenzione agli equilibri geopolitici tra Europa, Medio Oriente e Washington.
Intervista a cura di Paola Pilia
Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina