Un drone ha colpito la base militare italiana di Erbil, nel Kurdistan iracheno, nella serata di ieri. A confermare l’episodio è stato il ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha parlato direttamente con il comandante del contingente italiano presente nella struttura. Secondo le prime informazioni, non si registrano feriti tra i militari. Il velivolo, identificato come un drone di tipo Shahed, potrebbe non essere stato diretto verso il cuore della base: avrebbe perso quota finendo per colpire un mezzo militare. Il direttore de L’Unione Sarda, Emanuele Dessì, è intervenuto in studio per analizzare la notizia.

Dura la condanna dell’accaduto da parte del ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha espresso solidarietà ai militari italiani impegnati nell’area. Tajani ha spiegato di aver parlato con l’ambasciatore italiano in Iraq e ha rassicurato sulle condizioni del personale: tutti i militari stanno bene e sono al sicuro. Inoltre si sono registrati altri episodi di tensione nel Paese: due petroliere sono state attaccate al largo della costa meridionale dell’Iraq. L’incendio a bordo delle navi ha causato una vittima, mentre gli altri membri degli equipaggi sono stati evacuati dopo che le imbarcazioni hanno preso fuoco.
Il nuovo episodio si inserisce in un contesto di crescente instabilità nella regione. Nel tredicesimo giorno di conflitto, l’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che l’Iran sarebbe “sull’orlo della sconfitta”. Si sostiene che Teheran non disponga più di marina, aeronautica e sistemi di difesa efficaci. Infatti, il Presidente Trump ha affermato che lo Stretto di Hormuz sarebbe sotto controllo, nonostante nelle ultime ore siano state colpite alcune navi e fonti riferiscano della presenza di mine navali nella zona.
Intervista a cura di Francesca Figus
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