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Ep. 12 – Mercato immobiliare in Sardegna: cresce la domanda Giuseppe Valdes
Il mercato immobiliare in Sardegna, e in particolare a Cagliari, sta vivendo una fase di ripresa consolidata, trainata da domanda elevata, carenza di affitti e crescente interesse internazionale. A fotografare la situazione è Salvatore Serra, fondatore di Oikade, che offre una visione aggiornata su compravendite, affitti e nuove tendenze dell’Isola.
Il mercato immobiliare nel Sud Sardegna è in crescita già da alcuni anni e continua a mostrare segnali positivi. Il fattore chiave è uno: la forte domanda a fronte di una scarsità di immobili in affitto. Molte persone scelgono di acquistare casa non per investimento, ma per necessità, vista la difficoltà nel trovare soluzioni in locazione.
I prezzi degli affitti sono infatti aumentati sensibilmente, con esempi concreti come bivani nel centro di Cagliari che raggiungono i 1000-1200 euro al mese, avvicinandosi ai livelli delle grandi città italiane. Il mercato, dunque, si trova in una fase particolare: domanda molto alta e offerta limitata, soprattutto per gli affitti a lungo termine.
Uno dei fattori che ha inciso maggiormente sul mercato è il boom degli affitti brevi. Tuttavia, secondo Serra, oggi questo settore è più complesso di quanto sembri. Se in passato poteva sembrare un guadagno facile, oggi richiede investimenti elevati, gestione professionale e standard qualitativi molto alti.
A Cagliari, ad esempio, le strutture presenti sui principali portali registrano valutazioni altissime (anche oltre 9.2), segno di un’offerta ormai competitiva e strutturata. Questo ha portato anche all’ingresso di investitori e gruppi esterni che acquistano immobili da destinare al turismo.
Nonostante ciò, il mercato degli affitti tradizionali resta sotto pressione. Molti proprietari evitano il lungo termine per timore della morosità, preferendo lasciare gli immobili vuoti o destinarli agli affitti brevi. Il risultato è un mercato “squilibrato”, con prezzi alti e poca disponibilità.
Un altro trend in crescita riguarda l’arrivo di acquirenti stranieri. Non solo turismo, ma trasferimenti stabili, spesso legati a pensionati o lavoratori in smart working. Secondo Serra, non esiste una nazionalità dominante, ma si registra una forte presenza di europei, in particolare francesi, tedeschi e svizzeri.
Sempre più persone scelgono la Sardegna per qualità della vita, clima, minor stress e costi abitativi più bassi rispetto ad altre realtà europee. Interessante anche il fenomeno delle comunità straniere nei piccoli centri dell’entroterra, attratte da prezzi più accessibili e dalla possibilità di vivere vicino al mare, anche se a 30-50 minuti di distanza.
Dal punto di vista tipologico, il mercato premia immobili di piccola e media metratura, come bivani e trivani (50-70 mq), ideali sia per uso personale che per investimento turistico. Tuttavia, emerge un elemento fondamentale: gli spazi esterni fanno la differenza.
Terrazze e giardini sono diventati un vero valore aggiunto, soprattutto dopo la pandemia. Anche se non hanno lo stesso valore al metro quadro della superficie interna, rendono l’immobile più appetibile e facile da vendere. A Cagliari, dove le terrazze sono relativamente rare, questo fattore diventa ancora più strategico.
L’Isola delle Imprese è disponibile anche su Spotify. È sufficiente cliccare sulla banda qui sotto per ascoltare la puntata direttamente in piattaforma.
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