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Trump contro Papa Leone, Baturi: “La Chiesa non teme il potere e annuncia la pace” Francesca Figus e Monsignor Baturi
Le tensioni tra Donald Trump e Papa Leone riaccendono il dibattito sul ruolo della Chiesa nel contesto internazionale contemporaneo. Le dichiarazioni dell’ex presidente statunitense hanno suscitato reazioni forti e diffuse nel mondo cattolico e politico globale. Monsignor Giuseppe Baturi, arcivescovo di Cagliari chiarisce la posizione ecclesiale, evidenziando che non esiste confusione, ma un dolore consapevole davanti a una lettura distorta della missione della Chiesa. “Noi come Chiesa non siamo strumenti del regno, non siamo riducibili a una parte contro gli altri”, ribadisce con fermezza.

Il nodo centrale del confronto riguarda il rapporto tra morale e politica, spesso interpretato in modo riduttivo nel dibattito pubblico internazionale. Monsignor Baturi sottolinea che il messaggio della Chiesa non può essere confinato alla sola sfera privata, poiché incide direttamente sulla vita sociale e civile. “Non c’è nulla di più politico che la morale perché indica quali sono le condizioni per una vita buona”, afferma, offrendo una chiave di lettura chiara e incisiva. In questa prospettiva, il Papa non agisce come leader politico, ma come guida morale capace di orientare anche le scelte pubbliche.
Nel clima segnato da tensioni e conflitti, la paura diventa uno strumento potente nelle dinamiche di potere e nelle relazioni internazionali. Monsignor Baturi richiama il cuore del messaggio cristiano, fondato sull’amore che supera ogni timore umano e ogni logica di dominio. “Non abbiamo paura se non di tradire Dio”, dichiara, sintetizzando una visione che ribalta radicalmente la cultura della paura. La Chiesa, attraverso le parole del Papa, propone così una prospettiva alternativa, fondata su dignità, giustizia e fraternità come basi imprescindibili per una pace autentica e duratura.
Intervista a cura di Francesca Figus
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