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“Il nastro celeste”: il podcast di Paola Pilia sull’opera di Maria Lai Giulio Zasso, Michele Ruffi, Paola Pilia
Il podcast “Il nastro celeste”, ideato da Paola Pilia, racconta l’opera simbolo di Maria Lai, capace di trasformare profondamente Ulassai e la sua comunità. “Era un esempio rivoluzionario di arte relazionale, dove non si costruiscono monumenti ma rapporti umani”.

L’opera “Legarsi alla montagna”, realizzata l’8 settembre 1981, rappresenta uno dei primi esempi internazionali di arte relazionale, anticipando pratiche oggi diffuse nel panorama artistico contemporaneo globale. “È stata un’opera che ha cambiato la comunità, rendendola più aperta e accogliente”.
Cresciuta a Ulassai, Paola Pilia ha vissuto indirettamente quell’esperienza, trasformando ricordi personali e materiali d’archivio in una narrazione coinvolgente e profondamente radicata nel territorio sardo. “Avevo voglia di raccontare questa storia perché è bellissima e abbiamo bisogno di storie così”.
L’opera di Maria Lai ha avuto effetti duraturi, contribuendo allo sviluppo culturale ed economico del territorio, fino al riconoscimento del borgo nei progetti del PNRR dedicati alla valorizzazione dei piccoli centri. “Nel nome di Maria Lai, Ulassai ha ottenuto risorse importanti che hanno migliorato il paese e i suoi musei”.
La creazione dell’opera richiese 27 chilometri di nastro e il coinvolgimento dell’intera popolazione, superando difficoltà tecniche e forti contrasti politici tra le forze locali dell’epoca. “All’inizio sembrava una follia e molti erano contrari, ma poi tutta la comunità partecipò”.
Il progetto si inserì in un contesto storico complesso, segnato da tensioni politiche nazionali, riflettendo anche a livello locale dinamiche ideologiche molto accese e significative per l’epoca. “Oggi quegli scontri si comprendono meglio, ma raccontano perfettamente quel momento storico”.
Maria Lai emerge come una pioniera, capace di partire da un contesto periferico per raggiungere una dimensione internazionale, affermandosi come una delle artiste più influenti del Novecento italiano. “Ha fatto cose straordinarie partendo da un luogo periferico, diventando un simbolo universale”.
Disponibile su piattaforme digitali, il podcast sta ottenendo un grande riscontro di pubblico, dimostrando quanto le storie radicate nei territori possano avere una risonanza ampia e trasversale. “Sto ricevendo messaggi anche da fuori Sardegna, ed è qualcosa di molto emozionante”.
Intervista a cura di Giulio Zasso e Michele Ruffi
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