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Ep. 01 – Sardegna Open, Paolo Lorenzi: “Cagliari è ormai una tappa fissa per i big del tennis” Lele Casini, Luca Neri, Paolo Lorenzi
Dal 27 aprile al 3 maggio 2026, Cagliari si prepara ad accogliere la terza edizione del Sardegna Open, torneo di categoria Challenger 175 che si conferma tra gli appuntamenti più attesi della stagione sulla terra battuta. Dopo un anno di pausa dovuto ai lavori di rinnovamento del Tennis Club Monte Urpinu, la manifestazione torna con un livello ancora più alto e un’entry list che sfiora quello dei tornei ATP 250.

Il Sardegna Open si colloca in uno slot estremamente strategico tra il Masters 1000 di Madrid e gli Internazionali d’Italia, diventando un passaggio fondamentale per i tennisti che vogliono prepararsi al meglio in vista del Foro Italico. Proprio questo posizionamento ha reso negli anni il torneo sardo un punto di riferimento per molti big del circuito.
Secondo Paolo Lorenzi, ex tennista e direttore degli Internazionali BNL d’Italia ospite dello speciale insieme al giornalista di Videolina Luca Neri, Cagliari è ormai una tappa fissa: “I giocatori si trovano benissimo, sia per le condizioni di gioco che per l’organizzazione. È il luogo ideale per arrivare pronti a Roma”.
L’edizione 2026 promette spettacolo grazie a una lista partecipanti di altissimo profilo, con numerosi tennisti italiani e internazionali pronti a contendersi il titolo. Tra i nomi più attesi spiccano Flavio Cobolli, Matteo Berrettini, Lorenzo Sonego e altri protagonisti del circuito, a conferma di un livello tecnico che si avvicina sempre più a quello dei tornei ATP.
Il regolamento non consente la partecipazione dei primi 10 del ranking mondiale, ma come sottolinea Lorenzi, “dal numero 10 in poi ci sono tantissimi giocatori di altissimo livello”. Questo rende il Sardegna Open una competizione altamente competitiva, dove vincere equivale quasi a conquistare un titolo ATP in termini di prestigio e fiducia.
Non è un caso che in passato il torneo abbia rappresentato una vera rampa di lancio. Basti pensare a Lorenzo Musetti, finalista nel 2024, che proprio da Cagliari ha iniziato una risalita importante nel ranking. Il torneo ha ospitato anche talenti come Ben Shelton, confermandosi un crocevia tra presente e futuro del tennis mondiale.
Il Sardegna Open non è solo sport, ma anche promozione del territorio e crescita del movimento tennistico italiano. L’ambientazione unica della Sardegna, unita a un’organizzazione di alto livello, rende l’esperienza attrattiva sia per gli atleti che per il pubblico.
Lorenzi ha evidenziato come il successo del tennis italiano sia il risultato di un lavoro strutturato: “È un momento incredibile per il nostro movimento. Abbiamo tanti giovani, grandi risultati e modelli positivi per le nuove generazioni”. Il torneo di Cagliari si inserisce perfettamente in questo contesto, offrendo visibilità ai talenti emergenti e occasioni di crescita.
Grande attenzione anche ai giovani, con la possibilità di vedere da vicino i campioni e vivere un’esperienza immersiva. L’evento coinvolge l’intera Isola, diventando un richiamo non solo sportivo ma anche turistico. Per chi vuole partecipare, il programma completo è disponibile qui:
Il Sardegna Open 2026 si conferma così uno degli eventi sportivi più importanti dell’anno in Italia, capace di unire competizione, spettacolo e valorizzazione del territorio in una settimana di grande tennis internazionale.
Ogni lunedì in edicola con L’Unione Sarda, arriva “L’Informatore Sportivo,” l’inserto gratuito che celebra il mondo dello sport regionale. Dal calcio al futsal, dalla pallavolo al basket e al tennis, coprendo tutte le discipline olimpiche e paraolimpiche praticate nell’Isola, “L’Informatore Sportivo” offre risultati, classifiche e approfondimenti per protagonisti e appassionati.