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Il Custode delle Domus de Janas: l’intelligenza artificiale al servizio dell’UNESCO

today25 Aprile 2026 42

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Un avatar interattivo trasforma la visita ai siti archeologici sardi in un’esperienza personalizzata e accessibile a tutti

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    Il Custode delle Domus de Janas: l’intelligenza artificiale al servizio dell’UNESCO Cristian Asara

 

Il progetto promosso dal CeSim (Centro Studi Identità e Memoria) introduce un approccio inedito per la valorizzazione delle Domus de Janas, i siti cerimoniali e sepolcrali oggi riconosciuti dall’Unesco. Non si tratta di un supporto digitale comune, ma di un sistema avanzato sviluppato dalla società trexentese Antes, pensato per rendere la storia millenaria dell’isola comprensibile a chiunque. La tecnologia viene utilizzata per abbattere le barriere cognitive, trasformando la fruizione passiva in un dialogo attivo tra il visitatore e il monumento.

Domus De Janas Di Museddu, Cheremule (SS) – Foto di Cristian Asara

Un avatar che impara dal visitatore

Il cuore del sistema è un’interfaccia chiamata “Il Custode delle Domus de Janas”. Al momento dell’attivazione, l’utente indica il proprio profilo: che si tratti di un bambino, di un archeologo esperto o di un turista straniero, il sistema modula istantaneamente il linguaggio e il grado di dettaglio delle informazioni. Superando il modello rigido delle vecchie audioguide, l’avatar risponde alle domande dirette, garantendo un rigore scientifico che si adatta alle curiosità del pubblico. Una scelta che punta sull’inclusione, permettendo a diverse generazioni di interagire con la stessa profondità con il patrimonio culturale.

Coniugare rigore scientifico e accessibilità

L’iniziativa del CeSim, supportata dalla competenza tecnica di Antes, dimostra come l’intelligenza artificiale possa arricchire l’esperienza sul campo senza sostituirla. L’obiettivo è facilitare la comprensione di siti complessi attraverso una comunicazione contemporanea. In questo modo, la tecnologia diventa un ponte tra il passato e il presente, offrendo uno strumento equo per esplorare le radici della Sardegna e garantendo a ogni visitatore un’esperienza più consapevole e profonda.

Radio Smeralda, puntata del 25/04/2026

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