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“Gent’arrubia” di Lucio Aru debutta a cagliari tra letteratura e visioni contemporanee Fabio Leoni
A Cagliari si prepara la presentazione di Gent’arrubia di Lucio Aru, un debutto letterario che unisce scrittura, visione e cultura contemporanea sarda. L’evento si svolge alla Cittadella dei Musei, presso la Collezione Cocco, e coinvolge il pubblico in un dialogo tra letteratura e arte visiva. L’evento rientra nel programma culturale della rassegna “La Cura” dell’associazione “Le affinità elettive”.

Sullo sfondo dell’isola dell’Asinara, ex supercarcere degli anni Novanta, il romanzo Gent’arrubia esplora isolamento, conflitto interiore e trasformazioni psicologiche dei personaggi principali.
Lucio Aru ha spiegato: “È un romanzo che parla di uomini, ma parla anche di prigioni”, riferendosi alle dimensioni interiori ed esterne della detenzione umana. Il personaggio di Pietro, guardia penitenziaria, incontra il detenuto russo Nicolai, dando vita a uno scontro emotivo che cambia profondamente la percezione della libertà. Il confronto tra i due protagonisti diventa una riflessione sulla solitudine, sulla redenzione e sulle gabbie invisibili che condizionano l’esistenza umana contemporanea.
Lucio Aru proviene dal mondo della fotografia e della direzione creativa per la moda, unendo linguaggi visivi e narrazione letteraria contemporanea. L’autore ha raccontato: “Scrivo da sempre”, evidenziando il legame costante tra esperienza professionale, immaginazione visiva e pratica narrativa personale nel tempo. La scrittura per Aru diventa uno spazio di cura e riflessione, in linea con il tema della rassegna letteraria Leggimi, dedicata al concetto di cura. Attraverso Gent’arrubia, l’autore costruisce una narrazione fortemente visiva, capace di trasformare esperienze interiori in immagini letterarie intense e profondamente evocative.
Intervista a cura di Mariangela Lampis
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