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Interviste

INPS Sardegna: la riforma della disabilità semplifica le procedure

micSimona De Francisci, Edoardo Varanotoday28 Maggio 2026 21

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INPS Sardegna: più servizi, meno burocrazia

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    INPS Sardegna: la riforma della disabilità semplifica le procedure Giuseppe Valdes

L’INPS non è più soltanto l’ente legato alle pensioni. Oggi l’Istituto nazionale della previdenza sociale eroga numerosi servizi rivolti a cittadini, famiglie, lavoratori e giovani. Tra le novità più recenti in Sardegna c’è il potenziamento del Centro medico legale della sede INPS di Cagliari, inaugurato nei giorni scorsi nell’ambito della nuova sperimentazione sulla riforma della disabilità.

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INPS in Sardegna, sei nuovi ambulatori per la riforma della disabilità

Edoardo Varano, presidente INPS Sardegna, ha spiegato il significato dell’intervento per il territorio. “Cagliari è coinvolta nella sperimentazione della nuova invalidità civile dal primo marzo. Per questo abbiamo voluto curare ogni dettaglio, compresa la ristrutturazione degli spazi”.

La sede dispone ora di sei nuovi ambulatori, progettati per offrire ambienti più moderni, funzionali e accoglienti. All’inaugurazione ha partecipato anche il direttore generale dell’INPS. L’obiettivo, sottolinea Varano, è migliorare non solo l’efficienza amministrativa, ma anche la qualità dell’esperienza dei cittadini.

“Crediamo che avere spazi adeguati e servizi organizzati significhi restituire all’utenza un’assistenza più efficiente, puntuale e vicina alle persone”, spiega il presidente regionale dell’Istituto ai microfoni di Radiolina.

Riforma della disabilità 2025: cosa cambia con la nuova procedura INPS

Al centro della trasformazione c’è il decreto legislativo 62 del 2024, che introduce un cambiamento profondo nel sistema dell’accertamento della disabilità.

Secondo Edoardo Varano, si tratta di una riforma destinata a modificare radicalmente il paradigma. “Non si parla più soltanto di accertamento medico-legale. Il nuovo modello punta a una presa in carico multidimensionale della persona”.

La novità riguarda il modo in cui viene valutata la disabilità. Non si guarda esclusivamente alla patologia o alla certificazione sanitaria, ma al progetto di vita della persona, alla sua autonomia e alla possibilità di integrazione nella vita quotidiana e nella comunità.

Edoardo Varano, presidente INPS Sardegna

L’INPS accorpa le procedure nei territori in sperimentazione

Dal punto di vista operativo, l’INPS assume un ruolo centrale nella gestione della procedura per i territori coinvolti nella sperimentazione. Competenze precedentemente distribuite tra ASL e INPS vengono accentrate all’interno dell’Istituto.

Per il cittadino questo significa una procedura più semplice. Chi rientra nella sperimentazione non dovrà più affrontare due passaggi distinti tra commissione sanitaria e domanda successiva all’ente previdenziale.

“L’obiettivo è offrire un servizio più rapido, più efficiente e più umano”, sottolinea Varano, evidenziando anche l’importanza di un approccio meno burocratico e più attento alle esigenze personali.

Sperimentazione a Cagliari: chi rientra nella nuova procedura e cosa devono sapere i cittadini

Dal 1° settembre, anche 17 comuni della provincia di Cagliari sono entrati nella sperimentazione della nuova procedura INPS sulla disabilità.

Il punto di partenza resta il medico di medicina generale, o medico accertatore, che avvia il percorso e indirizza il paziente nella procedura corretta in base al comune di residenza e alla casistica specifica.

Varano ha spiegato anche una novità normativa introdotta nelle ultime settimane. Dal 1° giugno, gli ultrasettantenni non autosufficienti non rientreranno nella sperimentazione. Per loro continuerà ad applicarsi la procedura tradizionale, con accertamento effettuato dalla ASL, integrata da un medico INPS, e successiva domanda all’Istituto.

Disabilità, cosa cambia con INPS: meno passaggi tra ASL e Istituto

Gli ultrasettantenni autosufficienti, invece, continueranno a rientrare nel nuovo modello sperimentale con gestione diretta da parte dell’INPS.

Un esempio pratico aiuta a comprendere il cambiamento: se un cittadino residente in uno dei comuni coinvolti presenta una richiesta di riconoscimento della disabilità, potrà svolgere l’intero iter direttamente attraverso l’INPS, senza il doppio passaggio tra ASL e istituto previdenziale.

Secondo il presidente INPS Sardegna, il cuore della riforma non è solo la semplificazione amministrativa. Il vero obiettivo è creare un sistema capace di mettere al centro la persona, attraverso una collaborazione tra INPS, Regione Sardegna, Ordine dei Medici e istituzioni coinvolte.

Per chi ha dubbi o necessita di chiarimenti, il primo riferimento rimane il proprio medico di famiglia, mentre informazioni aggiornate e dettagli operativi sono disponibili anche sul portale ufficiale dell’INPS.

Intervista a cura di Simona De Francisci

La Strambata del 28-05-2026

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