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F1H2O a Cagliari: il mondiale di motonautica torna dopo 22 anni Giuseppe Valdes
Cagliari torna al centro della motonautica mondiale. Dopo ventidue anni, il capoluogo sardo ospita nuovamente una tappa del campionato mondiale F1H2O, unica prova europea del circuito internazionale organizzato da H2O Racing. Nicolò di San Germano, founder di H2O Racing e patron del mondiale, ha spiegato il valore strategico dell’appuntamento per la città e per l’intera Sardegna: “Cagliari è una tappa storica per noi. Abbiamo corso qui dal 1998 al 2006 ininterrottamente e speriamo possa aprirsi un nuovo ciclo di molti anni”, ha dichiarato.

La gara, in programma dal 29 al 31 maggio, porterà in città 18 piloti di otto team internazionali per il round inaugurale della stagione 2026 del campionato mondiale F1H2O. Tra i protagonisti attesi figurano il campione del mondo in carica Shaun Torrente, lo svedese Jonas Andersson, Erik Stark, Rusty Wyatt, Sami Selio e l’italiano Alberto Comparato.
L’impatto mediatico dell’evento sarà globale. Secondo gli organizzatori, saranno 40 broadcaster internazionali a trasmettere immagini e contenuti in oltre 150 Paesi, trasformando il Golfo di Cagliari in una vetrina mondiale per sport, turismo e territorio.
Le gare si svolgeranno nello specchio d’acqua davanti a Su Siccu, nel cuore del waterfront cittadino, con lo scenario della Basilica di Bonaria e del porto di Cagliari a fare da sfondo.
Per Nicolò di San Germano, la location sarda rappresenta uno degli elementi distintivi del circuito internazionale. “Siamo fieri di portare Cagliari e la Sardegna nel mondo”, ha spiegato, sottolineando il valore delle immagini televisive dedicate alla città e al suo golfo.

Il founder di H2O Racing ha chiarito anche la differenza tra motonautica inshore e offshore. La disciplina inshore si disputa in acque protette, laghi, fiumi o bacini relativamente calmi. Proprio per questo Su Siccu rappresenta un contesto ideale per le competizioni.
L’offshore, invece, si corre in mare aperto, su percorsi più ampi e condizioni più impegnative. In questo settore l’Italia vanta una lunga tradizione tecnica: i celebri catamarani da competizione nacquero infatti nel 1981 sul Lago di Como, grazie al costruttore italiano Molinari.
Il ritorno della motonautica mondiale riporta alla memoria la lunga relazione tra Cagliari e il circuito F1H2O. Nel 1998 la tappa sarda fu vinta dal pilota comasco Guido Cappellini, oggi direttore sportivo del team degli Emirati Arabi Uniti di Abu Dhabi.
Anche Scott Gillman, tra gli ultimi vincitori dell’epoca cagliaritana, ricopre oggi ruoli dirigenziali nel panorama internazionale, alimentando una rivalità sportiva che continua fuori dall’acqua.
Nel paddock 2026 saranno presenti alcuni tra i nomi più importanti del mondiale. Il campione in carica Shaun Torrente inseguirà il quinto titolo iridato prima del ritiro annunciato, mentre il Team Abu Dhabi schiererà Jonas Andersson, Erik Stark e il rientrante Rashed Al Qemzi. Attesi anche il Team Sharjah, il Comparato Racing Team, il China CTIC Team e il veterano portoghese Duarte Benavente, alla sua ventisettesima stagione nella categoria.
Con oltre 42 anni di esperienza nel circuito internazionale, Nicolò di San Germano punta a consolidare il ritorno di Cagliari nella geografia dei grandi eventi sportivi mondiali. L’obiettivo è costruire una nuova stagione di successi per una città che, dopo l’America’s Cup e gli appuntamenti internazionali degli ultimi anni, continua a rafforzare la propria immagine come capitale mediterranea dello sport e degli eventi.
Intervista a cura di Simona De Francisci
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