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Il Post del Lunedì – Prebende politiche Fabio Leoni
Fanno più scandalo i milioni spesi per le consulenze o quelli messi dalla Regione per l’America’s Cup? È davvero censurabile il contributo pubblico per uno stadio che, pur utilizzato da un privato, resta comunque patrimonio della collettività? O non sono forse più gravi i contributi distribuiti a pioggia, spesso a discrezione di assessori e consiglieri, per finanziare idee, associazioni e progetti discutibili, saltando priorità, graduatorie e criteri trasparenti?
La sensibilità popolare verso questo modo di gestire la cosa pubblica è cresciuta moltissimo. Oggi per la politica è più difficile lavorare sotto traccia, elargire prebende, premiare amici, amiche, fedelissimi o trombati senza che tutto venga alla luce. Il principio è che la politica usa soldi nostri. E quando quei soldi finanziano progetti opachi, consulenze fragili, incarichi assegnati per vicinanza più che per competenza, la discussione si accende.
Rendendo evidente che certe decisioni devono essere inattaccabili. Devono reggere alla prova della trasparenza, della competenza, dell’utilità collettiva. E non sempre accade. Alcune consulenze sembrano più il frutto di regalie, compensazioni politiche o rimborsi morali. Il contributo pubblico è necessario per realizzare opere, eventi, occasioni di crescita per i territori, le imprese e le persone. Ma proprio per questo deve essere gestito con rigore, lungimiranza e senso del limite. I cittadini non chiedono di decidere tutto. Chiedono semplicemente di potersi fidare.
Bepi Anziani
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