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Interviste

Costituzione italiana: il ruolo decisivo delle 21 madri costituenti

micSimona De Francisci, Carla Bassutoday2 Giugno 2026 33

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La Costituzione italiana è ancora attuale, parla anche ai diritti del futuro

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    Costituzione italiana: il ruolo decisivo delle 21 madri costituenti Giuseppe Valdes

A ottant’anni dalla nascita della Repubblica, la Costituzione italiana continua a dimostrare una sorprendente attualità. Ne è convinta Carla Bassu, costituzionalista e ordinaria di Diritto pubblico comparato all’Università di Sassari, intervenuta in occasione delle riflessioni dedicate al 2 giugno e alle madri costituenti.

Altare della patria

La Costituzione italiana guarda al futuro: il valore attuale dell’articolo 2

Per la docente, uno degli elementi più straordinari della Carta è la capacità dei costituenti di aver scritto, già nel 1946-1948, un documento pensato anche per il futuro: “La nostra Costituzione è davvero attuale”, sottolinea Bassu.  Un esempio arriva dall’articolo 2, che riconosce e garantisce i diritti inviolabili della persona.

Una formulazione che, secondo la costituzionalista, mostra una forte apertura verso nuovi diritti destinati a emergere con l’evoluzione della società. La Costituzione non è un testo fermo nel passato. È uno strumento vivo, che continua a dialogare con il presente. “Forse dovrebbe essere semplicemente più letta e più applicata”, osserva Bassu.

Il linguaggio della Costituzione tra storia, interpretazione e modernità

La Carta costituzionale porta inevitabilmente i segni del tempo in cui è stata scritta. Alcune espressioni oggi possono apparire datate dal punto di vista lessicale, ma questo non ne riduce la validità. Bassu ricorda che le Costituzioni sono anche documenti storici, capaci di riflettere il linguaggio e la cultura dell’epoca in cui nascono.

Termini come “diritti dell’uomo” o il riferimento ai “cittadini” vengono oggi interpretati in maniera più ampia, comprendendo l’intera persona umana e, in molti casi, tutte le persone presenti nella comunità.

Per la docente dell’Università di Sassari, il punto decisivo sta proprio nella capacità dell’ordinamento di interpretare quelle parole alla luce della realtà contemporanea. Le forme linguistiche possono cambiare. La sostanza dei principi costituzionali, invece, conserva una forza pienamente attuale.

Diritto di famiglia, maternità e madri costituenti: il contributo decisivo delle 21 donne

Uno dei campi in cui il lavoro delle 21 madri costituenti lasciò un’impronta profonda è quello del diritto di famiglia. Bassu ricorda che il Codice civile del 1942 attribuiva formalmente all’uomo il ruolo di “capo della famiglia”, sancendo una gerarchia oggi considerata inconcepibile.

Le donne della Costituente contribuirono invece a introdurre nella Carta un principio rivoluzionario: quello della piena parità tra i coniugi, affermata dall’articolo 29 della Costituzione. Per arrivare alla piena riforma del diritto di famiglia si dovette attendere il 1975, ma il principio era già stato scritto nero su bianco dai costituenti.

“La difficoltà non è stata immaginare la parità”, osserva Bassu, “ma riuscire a tradurla pienamente nella realtà”. Tra gli esempi più forti ricordati dalla costituzionalista emerge quello di Teresa Noce e della battaglia sulla tutela della maternità.

Madri costituenti, coraggio e diritti: la lezione di Teresa Noce ancora attuale

Durante il confronto parlamentare, Noce intervenne con fermezza contro chi metteva in discussione il prolungamento delle tutele per le lavoratrici prima e dopo il parto. A un autorevole medico che discuteva il tema dall’esterno dell’esperienza femminile, rispose con una frase rimasta simbolica: “Lei ha partorito? Allora taccia”.

Per Bassu, episodi come questo raccontano il coraggio, la forza e la determinazione di donne giovanissime, spesso poco più che ventenni, cresciute in una società che le voleva relegate al ruolo di “angeli del focolare”.

“Esporsi, prendere posizione, alzarsi in piedi per difendere i propri diritti non era affatto scontato”, spiega la docente. Ed è proprio questa la lezione che le madri costituenti continuano a consegnare al presente: la capacità di far sentire la propria voce, anche contro stereotipi, resistenze culturali e gerarchie consolidate.

 

 

Intervista a cura di Simona De Francisci

La Strambata del 02-06-2026

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