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Svezia, stop agli smartphone davanti ai figli: arrivano le linee guida per i genitori Cristian Asara
Una scena quotidiana si consuma tra le mura domestiche: un bambino cerca lo sguardo del genitore, mentre quest’ultimo è assorbito dallo schermo del proprio smartphone. A Stoccolma e nel resto del Paese scandinavo, questa abitudine diffusa è diventata oggetto di una presa di posizione ufficiale. L’Agenzia svedese per la salute pubblica ha infatti diffuso nuove raccomandazioni rivolte alle famiglie, invitando gli adulti a posare i dispositivi digitali quando si relazionano con i più piccoli. Non si tratta di un semplice consiglio, ma di indicazioni basate su ricerche che collegano il comportamento degli adulti al benessere e allo sviluppo dei minori.

Le nuove linee guida svedesi mettono al centro il comportamento degli adulti con una frase chiara: usare il telefono solo in caso di necessità o insieme ai figli. I bambini tendono a replicare i gesti quotidiani dei genitori e l’esposizione continua a uno schermo da parte della madre o del padre aumenta la probabilità che i minori sviluppino la stessa dipendenza tecnologica. I dati emersi dalle indagini svedesi confermano che l’esempio pratico incide sull’educazione molto più delle regole teoriche.
Il piano delle autorità sanitarie prevede la creazione di aree della casa totalmente prive di tecnologia. Il tavolo da pranzo e le camere da letto vengono indicati come ambienti da salvaguardare per ristabilire momenti di ascolto e di dialogo, eliminando il continuo disturbo causato dalle notifiche. L’obiettivo delle autorità svedesi è ridare spazio alla presenza fisica e all’interazione reale, contrastando la tendenza a isolarsi anche quando si condivide la stessa stanza.
Gli esperti che hanno collaborato allo studio sottolineano che l’uso costante dei dispositivi riduce la capacità di risposta emotiva da parte degli adulti. Una strategia per invertire questa tendenza diventa necessaria, poiché le interruzioni digitali frammentano la comunicazione e allontanano i genitori dai bisogni immediati dei bambini. Il ministro degli Affari sociali svedese, Jakob Forssmed, ha evidenziato come vi sia ancora una scarsa consapevolezza diffusa sui rischi legati a queste abitudini.
Le raccomandazioni affrontano anche il tema della condivisione di foto e video dei bambini online, invitando alla massima cautela per tutelare la riservatezza dei minori prima che sviluppino una propria identità digitale. Sul fronte del consumo dei contenuti, la Svezia mantiene indicazioni precise in base all’età: schermi vietati sotto i due anni, un’ora al giorno fino ai cinque anni, due ore fino ai dodici anni e un tetto di tre ore per gli adolescenti. I dispositivi rimangono inoltre vietati nelle ore che precedono il sonno notturno.
Le restrizioni avviate a Stoccolma non si limitano all’ambiente domestico. Il governo svedese sta lavorando all’introduzione di un divieto nazionale per l’uso degli smartphone nelle scuole, che riguarderà gli studenti fino ai 16 anni. Un provvedimento volto a migliorare l’apprendimento, la socializzazione e il livello di attenzione durante le lezioni.
Radio Smeralda del 02 -06-2026
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