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Castello isolato dal caldo: ascensori fermi e residenti in difficoltà nel cuore di Cagliari Fabio Leoni
Il quartiere di Castello, cuore storico di Cagliari, affronta un’estate segnata da nuovi disagi. La chiusura degli ascensori nelle ore più calde accentua l’isolamento di residenti e visitatori. Il problema pesa soprattutto sugli anziani, già penalizzati dalla progressiva scomparsa dei servizi essenziali. Alessandra Ragas, giornalista de L’Unione Sarda, descrive con chiarezza la situazione: “La protesta tra i residenti monta ed è sempre più grande, specialmente perché l’età media nel quartiere è sicuramente più elevata rispetto agli altri”. Senza bancomat e ufficio postale, vivere a Castello diventa ogni giorno più complesso.

Dal primo luglio gli impianti delle scalette di Santa Chiara e del Bastione di Saint Remy restano chiusi tra le ore centrali della giornata. Il blocco costringe molti a percorsi alternativi faticosi e poco intuitivi. I turisti, spesso ignari della situazione, restano spiazzati davanti agli impianti inattivi. Alessandra Ragas racconta il disagio con parole nette: “Tanti turisti si ritrovano a premere il pulsante in attesa dell’ascensore che non arriva”. Le mappe cittadine non indicano percorsi alternativi chiari, aggravando ulteriormente l’esperienza dei visitatori.
Il Comune giustifica la chiusura con ragioni di sicurezza legate alle alte temperature. Il timore è che eventuali guasti possano intrappolare persone negli ascensori durante le ore più critiche. Tuttavia, i residenti contestano una soluzione considerata insufficiente. Si sottolinea un punto centrale della polemica: “La soluzione al problema non può essere bloccare l’ascensore, ma forse adeguarlo”. Ragas ribadisce la richiesta dei cittadini: “Quello che chiedono i residenti è maggiore manutenzione e maggiori controlli”. La domanda ora è se arriveranno interventi strutturali.
Intervista a cura di Francesca Figus
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