Una nuova giornata di forti disagi ha colpito la continuità territoriale aerea della Sardegna, con cancellazioni e ritardi che hanno interessato i principali collegamenti verso la penisola. Questa mattina sono stati soppressi i voli programmati alle 6 per Roma e alle 7 per Milano, generando proteste e rabbia tra i passeggeri. La situazione ha coinvolto i collegamenti operati da Aeroitalia, ancora una volta al centro delle critiche per la gestione operativa. I disservizi hanno provocato riprotezioni dell’utenza e pesanti ritardi a catena, confermando le difficoltà strutturali del sistema di trasporto aereo da e per l’isola. Emanuele Dessì, direttore de L’Unione Sarda, è intervenuto in studio per commentare la notizia.

Particolarmente critico il caso del collegamento delle 6 diretto verso Aeroporto di Roma-Fiumicino, cancellato improvvisamente e sostituito con una riprotezione sul volo delle 9, successivamente ulteriormente slittato alle 9.40. I passeggeri, già in aeroporto nelle prime ore del mattino, hanno denunciato disagi, attese prolungate e scarsa comunicazione. La cancellazione ha aggravato la percezione di instabilità nei servizi di continuità territoriale, con ripercussioni su appuntamenti lavorativi e coincidenze. La rabbia degli utenti si è concentrata soprattutto sull’assenza di alternative tempestive e sulla gestione dell’emergenza operativa.
Situazione analoga per il volo delle 7 diretto a Aeroporto di Milano-Linate, anch’esso cancellato senza soluzioni immediate per i passeggeri in partenza. A peggiorare il quadro, i disservizi si sono estesi anche al rientro serale del giorno precedente, con il volo da Milano decollato solo a mezzanotte e mezza e arrivo a Aeroporto di Cagliari-Elmas alle 1.55. Ritardi e cancellazioni successive alimentano le preoccupazioni sulla regolarità del servizio, evidenziando una situazione ancora instabile per la mobilità aerea da e verso la Sardegna.
Intervista a cura di Francesca Figus
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