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Vibes in Black: Cagliari celebra la musica afroamericana Manuel Cozzolino
Il Lazzaretto di Cagliari ospita Vibes in Black, l’evento ideato dall’associazione culturale Vox Day, che propone un viaggio nella musica afroamericana attraverso concerti, street art e performance artistiche. Davide Catinari presenta una serata che vede protagonista Fantastic Negrito, insieme ai Casino Royale, ai Sa Razza e a nuovi progetti musicali emergenti. “Stanotte c’è l’appuntamento con Vibes in Black, una serata dedicata alla musica afroamericana dal Novecento ai giorni nostri.“

L’iniziativa propone un dialogo tra tradizione musicale, arti visive e riflessione culturale, mettendo in relazione le radici della musica afroamericana con le sue evoluzioni contemporanee. “È un modo per riallacciare il percorso parallelo tra l’interpretazione bianca della musica nera e la musica nera nella sua espressione autentica.”
L’artista statunitense rappresenta il fulcro della manifestazione, accompagnato da una programmazione che comprende quattro esibizioni dal vivo, interventi dedicati alla street art e sessioni di live painting. “Fantastic Negrito è il protagonista principale della serata, insieme a contenuti locali e nazionali che raccontano la cultura afroamericana.”
Tra le novità figura anche 29, quartetto composto da musicisti under 35 che debutta ufficialmente durante l’evento proponendo composizioni originali e reinterpretazioni di grandi classici. “Oggi viene presentato ufficialmente al pubblico il progetto 29 e sono certo che sentiremo parlare molto di loro.”
Sul palco saliranno anche i Casino Royale e i Sa Razza, offrendo oltre tre ore di musica che attraversano generi, contaminazioni e linguaggi artistici differenti. “Saranno tre ore e mezzo di musica, con quattro formazioni che interpreteranno l’universo della musica afroamericana.”
Secondo Davide Catinari, la città ha bisogno di rafforzare la propria proposta culturale, valorizzando eventi capaci di attrarre pubblico e consolidare un’identità artistica riconoscibile durante tutto l’anno. “Confido che Cagliari possa ritrovare l’ossigeno necessario per costruire una forte identità culturale oltre all’incoming turistico.”
L’organizzatore osserva come l’offerta culturale cittadina risulti oggi meno diversificata rispetto al passato, evidenziando la necessità di investire in nuovi spazi e progettualità condivise. “Non sono pessimista, però bisogna darsi da fare per rilanciare la proposta culturale della città.”
Intervista a cura di Francesca Figus
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