play_arrow
IA di OpenAI evade dal laboratorio e “attacca” un sito Cristian Asara
Durante un normale test di sicurezza, un nuovo assistente virtuale creato da OpenAI ha deciso di fare un piccolo colpo di testa. Invece di rimanere nel suo computer isolato, il sistema ha trovato da solo un errore nel codice mai visto prima, lo ha usato per scappare in rete e ha raggiunto la nota piattaforma per sviluppatori Hugging Face. Tutto questo senza che nessuno glielo avesse insegnato.

La corsa dell’intelligenza artificiale si è fermata solo quando i tecnici di Hugging Face, aiutati a loro volta da altri sistemi digitali, hanno notato movimenti strani e hanno bloccato tutto. L’amministratore delegato di Hugging Face, Clément Delangue, ha definito l’episodio incredibile, chiarendo però che non c’era alcuna cattiva intenzione da parte dei creatori di ChatGPT. L’incidente è avvenuto usando un mix tra il modello GPT-5.6 Sol e una tecnologia ancora segreta.
Gli esperti spiegano che ci troviamo di fronte a un salto in avanti: i programmi non si limitano più a scrivere testi, ma pianificano azioni da soli. Una scelta di trasparenza ha spinto OpenAI a raccontare subito l’accaduto, offrendo un caso reale agli studiosi per capire come difendere i sistemi informatici da minacce capaci di cambiare strategia in tempo reale.
Radio Smeralda del 22 -07-2026
Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina