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Blackout in Sardegna, il sindaco di Decimoputzu: «Attività in ginocchio e malati a rischio» Manuel Cozzolino
L’emergenza blackout in Sardegna continua a creare pesanti conseguenze nel Cagliaritano, dove Decimoputzu registra interruzioni quotidiane dell’energia elettrica, con ripercussioni su cittadini, attività produttive e persone fragili. Il sindaco Antonino Munzittu denuncia una situazione ormai insostenibile e chiede un intervento definitivo sulla rete elettrica. «La corrente manca ogni pomeriggio da venerdì scorso e il problema si ripresenta sempre nello stesso punto del paese.»

Le continue interruzioni dell’energia stanno causando perdite economiche significative alle imprese locali, costrette a sospendere il lavoro durante le ore più importanti della giornata. Panifici, bar, supermercati e laboratori artigianali affrontano ogni giorno danni economici sempre più pesanti. «Un panificio mi ha riferito che questa mattina ha perso il 70% della produzione. Immaginate cosa significa per un’attività di un paese di quattromila abitanti.» Secondo il sindaco, il ripetersi dei blackout rischia di mettere in seria difficoltà numerose aziende già provate dalle elevate temperature estive.
Oltre ai danni economici, cresce la preoccupazione per le persone che dipendono da apparecchiature elettromedicali alimentate dalla corrente elettrica. Il primo cittadino sottolinea come i blackout rappresentino un rischio concreto per la salute dei cittadini più vulnerabili. «Pensiamo agli anziani e ai malati che hanno bisogno di macchinari elettrici per le terapie. Restare senza corrente ogni giorno è un problema gravissimo.» La situazione coinvolge numerose famiglie che convivono quotidianamente con il timore di nuove interruzioni dell’energia elettrica.
Secondo Antonino Munzittu, il fatto che il blackout interessi sempre la stessa zona rappresenta un elemento significativo. Il sindaco ritiene che il guasto sia stato individuato e chiede un intervento strutturale anziché semplici ripristini temporanei. «Se la corrente manca sempre nello stesso posto significa che il problema è stato individuato. Non basta riattivare la cabina ogni giorno, bisogna eliminare definitivamente il guasto.»
Tra le soluzioni proposte, il sindaco indica l’installazione di un gruppo elettrogeno nella cabina elettrica interessata, così da garantire la continuità del servizio durante eventuali nuovi guasti. «Se serve, dotate quella cabina di un gruppo elettrogeno, come è stato fatto in altri territori.» Munzittu evidenzia come una misura di questo tipo potrebbe limitare i disagi in attesa della risoluzione definitiva del problema.
Il sindaco riferisce di avere già contattato più volte i responsabili di Enel, lamentando però la difficoltà nel dialogare direttamente con l’azienda durante l’emergenza. Chiede un confronto più rapido tra amministrazioni locali e gestori della rete elettrica. «Ho già parlato con i funzionari di Enel, ma spesso anche un sindaco viene invitato a utilizzare i normali canali di segnalazione. Questo non va bene.» Il primo cittadino auspica che le prossime ore possano segnare una svolta, consentendo ai cittadini di trascorrere finalmente una serata senza ulteriori interruzioni della corrente elettrica.
Intervista a cura di Mariangela Lampis
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