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Caldo record in Sardegna: il cambiamento climatico spinge l’isola verso nuovi estremi Fabio Leoni
La Sardegna continua a fare i conti con un’ondata di calore senza precedenti, mentre le temperature registrano nuovi primati storici soprattutto nell’area di Cagliari. Il meteorologo Alessandro Gallo, ospite di Radiolina, ha spiegato come l’isola stia vivendo gli effetti di un cambiamento climatico ormai evidente. «A Cagliari i 45 gradi sono stati superati di circa due decimi e questo rappresenta un nuovo record assoluto», ha dichiarato Gallo. Il precedente primato apparteneva alle estati del 2023, del 1982 e del 1978, oggi definitivamente superate.

Secondo Alessandro Gallo, la lunga durata dell’ondata di calore dipende da un cambiamento nella circolazione atmosferica sul Mediterraneo. L’anticiclone delle Azzorre si mantiene più a ovest, lasciando spazio all’espansione dell’anticiclone subtropicale africano verso l’Italia e la Sardegna. «L’anticiclone delle Azzorre si sposta verso l’Atlantico, lasciando spazio all’anticiclone subtropicale nord-africano», ha spiegato il meteorologo. Gallo ha inoltre evidenziato che questa massa d’aria molto calda favorisce anche fenomeni estremi, comprese violente grandinate quando arriva aria più fredda in quota.
Le previsioni indicano un graduale calo delle temperature, ma la Sardegna dovrà attendere ancora alcuni giorni prima di respirare. Le regioni settentrionali saranno invece interessate da temporali più intensi, mentre sull’isola il caldo continuerà a prevalere almeno fino a domenica. «I modelli indicano che nella prima decade di agosto l’anticiclone subtropicale africano potrebbe riaffacciarsi sul Mediterraneo in maniera prepotente», ha affermato Alessandro Gallo. Questo scenario potrebbe riportare condizioni estreme anche sulla Sardegna con una possibile quarta ondata di calore.
Intervista a cura di Alessandra Ragas
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