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Cocktail alla pompia, gusto e freschezza dalla Sardegna Radiolina
Con l’arrivo di una nuova intensa ondata di caldo in Sardegna, prende il via una rubrica dedicata ai cocktail estivi, pensata per proporre ricette semplici da realizzare anche a casa. La prima protagonista è Eleonora Rota, barlady del Gallicantu di Luogosanto, resort ricavato da un antico stazzo gallurese, che presenta un drink fresco e interamente ispirato ai prodotti dell’isola: «Oggi vi propongo un cocktail fresco, leggero, perfetto per queste giornate estive e, soprattutto, facilissimo da preparare anche a casa», spiega.

Il protagonista della ricetta è il liquore alla pompia, uno degli agrumi simbolo della Sardegna, che dona al cocktail un profumo intenso e un gusto agrumato. La preparazione è immediata e avviene direttamente nel bicchiere. La ricetta prevede circa 4 cl di liquore alla pompia, ai quali si aggiungono 3 cl di gin sardo secco, il succo di mezzo limone fresco, abbondante ghiaccio e acqua tonica fino al riempimento del bicchiere. Per chi preferisce un risultato più delicato, la tonica può essere sostituita con acqua frizzante.
«Abbiamo scelto un gin sardo secco, così gli aromi non coprono il sapore del liquore alla pompia», sottolinea la barlady.
La pompia è un agrume raro e tipico della Sardegna, conosciuto soprattutto nel territorio di Siniscola e apprezzato per il suo aroma unico. È proprio questo ingrediente a rendere il cocktail originale e fortemente legato all’identità gastronomica dell’isola. «La pompia è un agrume davvero particolare e delizioso, capace di caratterizzare il drink con un gusto inconfondibile», afferma Eleonora Rota.
Uno dei temi centrali dell’intervista riguarda la crescita del gin prodotto in Sardegna. «I gin sardi sono ogni giorno una scoperta sempre più sorprendente e capisco perfettamente il loro successo». Negli ultimi anni numerose distillerie dell’isola hanno conquistato il mercato grazie all’utilizzo delle botaniche locali, ottenendo riconoscimenti anche fuori dai confini regionali.
Secondo la barlady, il punto di forza della produzione sarda è rappresentato dalla straordinaria biodiversità dell’isola, che permette di creare distillati con profili aromatici molto differenti tra loro: «La Sardegna offre un’infinità di botaniche e sapori meravigliosi: dall’elicriso alla lavanda, passando per il mirto, c’è davvero l’imbarazzo della scelta», evidenzia.
Pur non essendo sarda, Eleonora Rota racconta di aver scoperto sull’isola un patrimonio di profumi e materie prime che l’ha conquistata fin dal suo arrivo. Proprio questa prospettiva esterna rende ancora più significativo il suo apprezzamento per i prodotti locali e per la qualità delle produzioni artigianali. «Anche se non sono sarda, capisco perfettamente perché il gin prodotto sull’isola stia vivendo una diffusione così importante», conclude.
Intervista a cura di Francesca Figus
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