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Sardegna, variazione di bilancio da 2,5 miliardi: maggioranza e opposizione a confronto Manuel Cozzolino
La Sardegna ha approvato una variazione di bilancio da 2,5 miliardi di euro, considerata la più ricca nella storia dell’autonomia regionale, alimentando un acceso confronto politico.
Gianluca Mandas, vicecapogruppo del Movimento 5 Stelle, rivendica l’impatto della manovra sulle famiglie, mentre Fausto Piga, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia, contesta tempi, priorità e utilizzo delle risorse. “Con la variazione di bilancio abbiamo potuto impegnare 2 miliardi e mezzo di risorse per dare risposta alle esigenze delle famiglie sarde, dei giovani e delle imprese”, ha dichiarato Mandas.

Secondo Mandas, il risultato politico della variazione non deve però esaurirsi nello stanziamento delle risorse, perché la vera sfida sarà trasformare gli interventi finanziati in risultati concreti. Il rappresentante della maggioranza indica quindi nella capacità amministrativa e nella rapidità della spesa gli elementi decisivi per verificare l’efficacia della manovra.
“La sfida adesso sarà cercare di spendere queste risorse, cercare veramente di utilizzare questa importante variazione di bilancio per dare alla Sardegna un futuro”, ha spiegato Mandas.

Fausto Piga interpreta invece la maxi variazione come un’occasione solo parzialmente sfruttata, contestando soprattutto i ritardi accumulati durante l’iter di approvazione della manovra.
Per l’esponente di Fratelli d’Italia, l’entità delle risorse avrebbe richiesto una programmazione maggiormente concentrata sulle principali emergenze sociali ed economiche della Sardegna. “2 miliardi e mezzo che si sono spesi molto spezzettati e io ritengo che la stragrande maggioranza delle risorse sia stata sperperata”, ha affermato Piga.

La sanità rappresenta uno dei capitoli principali della variazione, con circa un miliardo di euro destinato al settore e ulteriori risorse dedicate anche ai debiti delle aziende sanitarie. Mandas sottolinea gli interventi previsti per liste d’attesa, ospedali, cure oncologiche, case di comunità, malattie rare e autismo, indicando questi investimenti come prioritari.
“Con questa variazione di bilancio diamo tante risposte, tanti segnali importanti in ambito sanitario”, ha sostenuto Mandas, difendendo l’impostazione della maggioranza regionale.

Nel confronto politico emerge anche il problema della carenza di medici, infermieri e operatori sociosanitari, considerato uno degli ostacoli principali per migliorare l’assistenza nell’isola. Mandas rivendica le assunzioni realizzate durante la legislatura e annuncia nuove procedure per rafforzare gli organici delle strutture sanitarie regionali.
“In questi due anni abbiamo sviluppato 600 nuovi medici, abbiamo assunto oltre 700 infermieri e oltre 600 OSS”, ha dichiarato il consigliere pentastellato.
Piga contesta però la lettura positiva fornita dalla maggioranza e sostiene che, dopo due anni di legislatura, i problemi strutturali della sanità sarda restino sostanzialmente irrisolti.
Secondo l’esponente dell’opposizione, gli stanziamenti economici non sarebbero sufficienti senza una strategia capace di tradurre rapidamente le risorse in servizi accessibili. “È vero che si stanziano tanti soldi, ma non basta stanziarli, bisogna fare in modo anche che arrivino ai legittimi beneficiari con azioni concrete”, ha detto Piga.
Un altro passaggio rilevante riguarda il futuro della rete aeroportuale sarda e l’ipotesi di una compagine pubblico-privata destinata a sostenere gli investimenti negli scali regionali. Mandas precisa che la maggioranza non avrebbe assunto una posizione ideologica sulla privatizzazione, concentrandosi invece sulla necessità di una rete unificata comprendente Cagliari, Olbia e Alghero. “È importante che il pubblico abbia voce in capitolo”, ha affermato Mandas, richiamando la necessità di tutelare l’interesse pubblico nella futura organizzazione aeroportuale.
Piga considera il ridimensionamento dell’operazione aeroportuale una vittoria politica dell’opposizione e chiede una revisione complessiva dell’impostazione prospettata dalla maggioranza.
Il consigliere di Fratelli d’Italia distingue infatti tra la creazione di una rete aeroportuale regionale e l’eventuale ingresso di fondi d’investimento orientati principalmente alla redditività. “Se si deve mettere mano alla rete degli aeroporti, il ruolo strategico e l’interesse pubblico della Regione o comunque di un ente pubblico deve essere salvaguardato”, ha sostenuto Piga.
Il confronto si è concentrato anche sulla norma relativa agli staff degli assessori, successivamente ritirata dalla maggioranza durante l’esame della variazione di bilancio. Mandas ha spiegato che la questione dei dipendenti in distacco negli uffici assessoriali necessita di un intervento specifico e non dovrebbe essere affrontata all’interno della variazione. “La maggioranza con il ritiro da parte della Giunta di quell’emendamento ha messo un punto chiaro”, ha dichiarato Mandas, motivando la scelta politica compiuta.
In chiusura, entrambi gli esponenti politici hanno indicato nei prossimi tre anni il periodo decisivo per verificare concretamente gli effetti della maxi variazione di bilancio. Mandas difende il lavoro svolto dalla maggioranza, mentre Piga chiede meno annunci e maggiore attenzione alla realizzazione concreta degli interventi finanziati. “Accettiamo anche la sfida che da qui ai prossimi tre anni sarà quella di mettere in campo queste risorse, spenderle e dare risposte concrete”, ha concluso Mandas.
Intervista a cura di Andrea Sechi
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