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Osini e Giappone a confronto: la scienza studia i segreti dei centenari in Ogliastra Cristian Asara
Due modelli di vita apparentemente opposti si incontrano nel cuore dell’Ogliastra. Se la longevità asiatica fa perno su porzioni misurate, tofu e alghe, il borgo sardo di Osini risponde con le sue ricette tradizionali: culurgionis, carne di capra arrosto, casu agedu e vino Cannonau. Una delegazione di medici e ricercatori nipponici è arrivata nel piccolo centro di settecento abitanti per studiare da vicino le basi biologiche e quotidiane che favoriscono una vita così lunga e in salute.

Attualmente la comunità osinese conta sei persone che hanno superato il secolo di vita: la decana Battistina Piras di 107 anni, Assunta Cannas con i suoi 103 anni appena compiuti, Cesare Serra e Mario Lobina di 102 anni, Vittorio Mura di 101 anni ed Eugenio Locci di 100 anni. Fino a poco tempo fa il paese registrava otto residenti centenari contemporaneamente, un dato demografico straordinario inserito nel circuito mondiale delle Blue Zone.
Il gruppo di lavoro è guidato dal professor Kazuo Muta, docente universitario a Kyushu e Fukuoka, giunto nell’isola insieme a una squadra medica per intervistare e visitare gli anziani del luogo. All’incontro istituzionale ha partecipato anche il manager della Asl Ogliastra, Andrea Fabbo. Un percorso di studio che apre concrete prospettive di indagine, come ha evidenziato il sindaco Alfredo Cannas, puntando i riflettori sia sul patrimonio genetico sia sulle abitudini comunitarie dell’area.
Radio Smeralda del 19 -08-2026
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