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Sardegna, blitz contro i furbetti delle spiagge: sequestri tra Villasimius e Castiadas, allarme nel Sinis Cristian Asara
Non si fermano i controlli lungo il litorale della Sardegna per contrastare l’abbandono indiscriminato di attrezzature balneari finalizzato a riservare i posti in riva al mare. Nel territorio di Villasimius, il personale del Corpo Forestale è intervenuto presso la spiaggia di Serr’e Morus, un tratto di costa situato tra Porto Giunco e Simius. In questo specchio di litorale, ombrelloni e lettini venivano lasciati stabilmente h24 sul bagnasciuga per garantire la prima fila agli occupanti di un condominio vicino. L’operazione ha portato al sequestro di circa cinquanta ombrelloni e altrettante sdraio posizionate illegalmente.

Un’azione analoga è stata portata avanti nel comune di Castiadas, dove gli agenti della Polizia locale hanno effettuato controlli mirati nelle note località balneari di Cala Pira e Cala Sinzias. Durante le verifiche sono state rimosse decine di postazioni abusive, composte da ombrelloni, sdraio e materiale vario lasciato incustodito per ore sull’arenile demaniale. L’obiettivo primario di queste attività resta quello di restituire la piena fruizione pubblica delle spiagge libere a bagnanti e turisti.
Situazione tesa anche sulla costa occidentale dell’isola, nell’Area Marina Protetta della Penisola del Sinis e Isola di Mal di Ventre. Ha destato forte indignazione la presenza documentata di un bagnante munito di fucile da sub in una zona sottoposta a rigorosa tutela ambientale. L’episodio si inserisce in un quadro più ampio di violazioni denunciate sul territorio oristanese, dal calpestio delle dune alla sottrazione di sabbia, fino all’abbandono di rifiuti e ai campeggi non autorizzati.
Di fronte al ripetersi di comportamenti incivili lungo le coste della Sardegna, l’associazione Adiconsum ha avanzato la proposta di introdurre un Daspo turistico. Un provvedimento di allontanamento temporaneo, calibrato su uno, due o tre anni per i non residenti autori di gravi infrazioni ambientali, mentre per i residenti la restrizione opererebbe sui confini comunali dell’illecito. Una misura pensata per scoraggiare le violazioni sistematiche e salvaguardare il patrimonio naturalistico costiero dell’isola.
Radio Smeralda del 26 -08-2026
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