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Protezione civile e ambiente in Sardegna: arrivano droni e dati satellitari contro incendi e rischi naturali Cristian Asara
La Regione Sardegna potenzia la propria rete di controllo ambientale stanziando 12 milioni di euro complessivi per il biennio 2027-2028. Le risorse, approvate tramite la recente variazione di bilancio, puntano a creare un sistema integrato che unisce droni professionali, rilievi satellitari e strumenti digitali di analisi predittiva. L’obiettivo primario è migliorare la capacità di risposta di fronte a calamità naturali ed emergenze sul territorio regionale.

Una fetta consistente dei fondi, pari a sette milioni di euro, andrà al programma regionale per gli aeromobili a pilotaggio remoto. Questi apparecchi consentiranno di rafforzare le attività congiunte della Protezione civile regionale e del Corpo forestale e di vigilanza ambientale. L’impiego dei droni spazierà dall’avvistamento tempestivo dei roghi alla ricerca dei dispersi, passando per il controllo dell’inquinamento costiero, la mappatura delle zone a rischio idrogeologico e il supporto operativo durante i soccorsi.
I restanti cinque milioni di euro finanzieranno l’acquisto di servizi satellitari ad alta risoluzione con sensori ottici e radar. Queste rilevazioni confluiranno in un’unica piattaforma informatica regionale, pensata per condividere le informazioni tra i settori di agricoltura, infrastrutture e salvaguardia dell’ambiente. Come chiarito dall’assessora all’Ambiente Rosanna Laconi, disporre di dati aggiornati in tempo reale permetterà agli operatori di individuare in anticipo i pericoli e pianificare interventi più rapidi ed efficaci.
Radio Smeralda del 28 -08-2026
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