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Sardegna, spiagge piene e portafogli chiusi: l’estate del turista al risparmio

today28 Agosto 2026 21

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Tra traghetti sold-out e lidi affollati, i viaggiatori scelgono la spesa al market e lasciano a bocca asciutta ristoranti e noleggiatori.

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    Sardegna, spiagge piene e portafogli chiusi: l’estate del turista al risparmio Cristian Asara

 

L’estate in Sardegna fa registrare il pienone sotto l’ombrellone, ma al momento di pagare il conto molti vacanzieri preferiscono tirare il freno a mano. Se il colpo d’occhio sulle coste dell’isola parla di numeri da primato, gli operatori economici raccontano un copione ben diverso: la folla c’è, ma spende pochissimo.

Bar, pizzerie e locali registrano una netta frenata. Il turista tipo sembra aver abbandonato le lunghe cene di pesce per abbracciare la filosofia dello scontrino leggero, riducendo le uscite serali e ordinando con il bilancino.

Turisti in spiaggia – immagine IA

Supermercati presi d’assalto e gommoni ormeggiati

A tracciare il quadro è Gian Battista Piana, direttore regionale di Confesercenti, che evidenzia cali tra il 20% e il 25% nella ristorazione, con flessioni che toccano il 40% in alcune zone. Il tuffo più profondo riguarda il noleggio dei gommoni, in particolare lungo la costa orientale del Nuorese, dove i noleggi sono crollati anche del 50%.

Nel frattempo, le corsie dei supermercati registrano incassi in crescita: la classica spesa per preparare il pranzo al sacco batte la comodità del ristorante sul mare. Non basta contare le teste che sbarcano nell’isola se poi il valore reale distribuito sul territorio cala a vista d’occhio.

L’eccezione di Alghero e il rebus del codice identificativo

Il panorama non è del tutto uniforme. Alghero, per esempio, tiene botta e registra volumi di lavoro stabili rispetto alla scorsa stagione. Il recente balzo delle strutture ricettive nell’isola va letto con attenzione: buona parte dei numeri in crescita deriva dall’emersione del sommerso grazie all’obbligo del Codice Identificativo Nazionale (Cin), più che da una reale ondata di nuovi alloggi.

Distribuire i flussi fuori dai mesi di punta resta un traguardo fondamentale, ma serve puntare sulla qualità dell’esperienza e sulla capacità di spesa di chi sceglie l’isola.

Una strategia per attirare viaggiatori da tutto il mondo

Per Roberto Bolognese, presidente di Confesercenti, il successo della stagione non si misura con il pallottoliere degli arrivi, bensì con la ricchezza che resta alle attività locali. Diventa indispensabile aprire un confronto chiaro tra addetti ai lavori per ripensare l’offerta turistica regionale.

Una strategia utile punta a intercettare mercati esteri con un budget più alto, come gli Stati Uniti e i Paesi arabi. Potenziare i collegamenti aerei internazionali diretti verso tutti gli aeroporti della Sardegna permetterebbe di distribuire i benefici economici in modo equilibrato su tutta l’isola, trasformando il semplice passaggio dei visitatori in una vera opportunità per l’economia locale.

Radio Smeralda del 28 -08-2026

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