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Premio Navicella, la Sardegna celebra le sue eccellenze

micFrancesca Figus, Franco Cuccureddutoday3 Settembre 2026 19

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Premio Navicella, Cuccureddu: «Un quarto di secolo per celebrare i sardi che fanno grande la Sardegna»

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    Premio Navicella, la Sardegna celebra le sue eccellenze Radiolina

La 25ª edizione del Premio Navicella Sardegna torna in scena sabato nel cuore della Costa Smeralda, celebrando ancora una volta personalità sarde, di origine sarda o che hanno scelto l’Isola come luogo in cui vivere e lavorare. Saranno sette le Navicelle assegnate, in diversi ambiti, dalla musica allo spettacolo, dallo sport alla letteratura, fino alla scienza e alla medicina. A raccontare il significato di questo importante traguardo è l’assessore al Turismo della Regione Sardegna Franco Cuccureddu, che sottolinea il valore raggiunto dalla manifestazione: «È un traguardo importante, un quarto di secolo, sicuramente il più prestigioso riconoscimento che viene assegnato in Sardegna».

Premio Navicella (foto dal sito ufficiale)

Un quarto di secolo per il Premio Navicella

Con 25 edizioni alle spalle, il Premio Navicella rappresenta ormai uno degli appuntamenti più consolidati dell’estate sarda. La manifestazione, tradizionalmente collocata verso la fine della stagione estiva, ha accompagnato negli anni la valorizzazione di personalità capaci di portare il nome della Sardegna oltre i confini dell’Isola.

Il cambiamento delle abitudini turistiche, soprattutto per quanto riguarda i visitatori stranieri, sta però modificando anche il calendario della stagione: «Tradizionalmente segnava anche un po’ la fine dell’estate, l’ultimo galà importante, l’ultimo grande evento dell’estate», spiega Cuccureddu: «Ma con come stanno cambiando le vacanze, soprattutto degli stranieri, se i primi di settembre sono il pieno dell’estate, ci aspettiamo ancora un ottimo settembre, anche un ottimo ottobre».

Sette Navicelle per raccontare la Sardegna

Anche quest’anno i nomi dei premiati restano rigorosamente riservati fino alla cerimonia. Cuccureddu non anticipa i protagonisti della serata, nel rispetto di un format che prevede la trasmissione televisiva dell’evento e la successiva copertura giornalistica: «No, anticipazioni sui nomi naturalmente no», chiarisce, ricordando la collaborazione che fin dalla prima edizione lega il Premio Navicella al gruppo L’Unione Sarda e a Videolina. La cerimonia sarà infatti trasmessa successivamente in televisione, mantenendo così l’effetto sorpresa per il pubblico.

Premiati tra musica, sport, cultura e scienza

La forza del Premio Navicella è anche nella capacità di rappresentare le diverse anime della Sardegna. I sette riconoscimenti di questa edizione toccheranno infatti settori differenti, con protagonisti provenienti dal mondo dello spettacolo, dello sport, della musica, della letteratura e della ricerca scientifica. Particolare attenzione sarà dedicata quest’anno alla medicina, con il riconoscimento destinato a una personalità di grande rilievo del settore che opera negli Stati Uniti.

Una scelta che conferma la volontà del premio di raccontare eccellenze sarde capaci di affermarsi anche a livello internazionale: «Sono sette le Navicelle che verranno assegnate e riguarderanno un po’ i diversi settori, da quello dello spettacolo a quello dello sport, dalla scienza, con in maniera particolare quest’anno una grandissima personalità del mondo della medicina che opera negli Stati Uniti, a quello della letteratura», anticipa.

Il Premio Navicella celebra il concetto di identità sarda

Il concetto di identità sarda celebrato dal Premio Navicella non si limita a chi è nato nell’Isola. La manifestazione guarda anche a chi ha origini sarde o ha scelto la Sardegna come propria casa, contribuendo con il proprio lavoro e la propria presenza alla crescita culturale e sociale del territorio: «Tutti gli anni ci poniamo il problema di aver esaurito i sardi di nascita, di origine o anche soltanto di adozione», racconta l’ assessore, inoltre sottolinea così una caratteristica sempre più evidente dell’Isola: da una parte ci sono i giovani che partono per acquisire esperienze professionali fuori dalla Sardegna, dall’altra ci sono personalità di alto profilo che scelgono di trasferirsi nell’Isola.

La Sardegna come luogo dove vivere e lavorare

Il fenomeno dell’attrazione esercitata dalla Sardegna non riguarda soltanto chi arriva per trascorrere le vacanze. Secondo Cuccureddu, l’Isola riesce a offrire condizioni che possono convincere professionisti, artisti e studiosi a viverci stabilmente, anche in età lavorativa e non soltanto dopo il pensionamento: «Abbiamo anche personaggi di grandissimo livello, artisti, culturali, scientifici, che invece scelgono di vivere in Sardegna e lo fanno non solo dopo la pensione, ma perché in Sardegna trovano condizioni perché possano continuare a vivere», afferma.

È un aspetto che amplia ulteriormente il significato del Premio Navicella: non soltanto un riconoscimento alle eccellenze nate in Sardegna, ma anche un’occasione per raccontare il rapporto tra l’Isola e personalità che hanno deciso di costruire qui una parte importante della propria vita.

Turismo, segnali positivi dalla stagione

Si traccia anche un primo bilancio della stagione turistica in Sardegna. I dati definitivi arriveranno soltanto alla fine dell’anno, ma gli indicatori disponibili sembrano restituire un quadro positivo, soprattutto sul fronte dell’internazionalizzazione.

Tra gli elementi più significativi c’è la crescita del mercato statunitense, favorita anche dall’attivazione di nuovi collegamenti aerei diretti: «Le strategie che sono state messe in campo ci danno delle risposte molto positive sia per quanto riguarda l’internazionalizzazione, soprattutto la presenza degli americani, che grazie ai nuovi voli diretti stanno avendo un incremento importante di presenze», spiega l’assessore.

Crescono i consumi in diversi settori

A confermare la lettura positiva della stagione non ci sarebbero soltanto i dati relativi agli arrivi e alle presenze. Cuccureddu richiama infatti anche le informazioni sulle transazioni economiche registrate nell’Isola, citando i dati Mastercard: «Ho visto proprio ieri i dati di Mastercard, quindi noi censiamo tutte le transazioni in Sardegna sui POS fisici e ho visto incrementi davvero molto, molto consistenti in tutti i settori», afferma.

La crescita, secondo l’assessore, interessa comparti differenti dell’economia regionale: dalla ristorazione ai negozi, dal noleggio ai consumi di carburante. Un insieme di indicatori che, pur in attesa dei dati definitivi dell’intero anno, permette di guardare con fiducia alla prosecuzione della stagione.

Un’estate che può diventare più lunga

La destagionalizzazione resta uno degli obiettivi centrali per il turismo sardo. Il cambiamento delle abitudini dei viaggiatori internazionali potrebbe infatti contribuire a distribuire i flussi turistici oltre i mesi tradizionalmente considerati di alta stagione: «Mi sembra di poter dire che è stata finora una buona stagione», conclude l’ assessore, auspicando che il trend possa proseguire: «Speriamo di continuare, che si allunghi sempre di più».

Il ritorno del Premio Navicella diventa così anche un simbolo di una Sardegna che guarda oltre il tradizionale calendario estivo: da una parte celebra le proprie eccellenze, dall’altra punta ad attrarre nuovi visitatori e a consolidare la propria dimensione internazionale.

 

Intervista a cura di Francesca Figus

Caffè Corretto del 03-09-2026

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