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Quali sono i turisti più educati? Cristian Asara
Viaggiare richiede attenzione e capacità di adattamento. L’atteggiamento, l’educazione e il rispetto per i luoghi visitati contano moltissimo per chi ci accoglie. La piattaforma SafariBookings ha voluto capire quali nazioni esportano i turisti con l’approccio migliore, intervistando 192 tour operator specializzati in safari in Africa. I dati raccolti offrono un quadro chiaro su diverse categorie, dalla gentilezza alla propensione a lasciare mance, passando per il coraggio in mezzo alla natura selvaggia.

I viaggiatori giapponesi vincono il premio per la cortesia. Hanno infatti raccolto il 21,1% dei voti dagli operatori turistici locali. Dietro di loro si posizionano i norvegesi e gli svizzeri. In questa specifica valutazione, l’Italia raccoglie solo l’1,3% delle preferenze, finendo in fondo alla lista dopo nazioni come Spagna e Australia. Un risultato del genere non bolla gli italiani come maleducati, ma indica semplicemente che hanno ricevuto un numero inferiore di voti diretti per quanto riguarda le maniere impeccabili durante i tour.
Quando si parla di portafoglio, gli Stati Uniti dominano la scena. I turisti americani sono considerati i più propensi a dare mance abbondanti alle guide e vantano anche la maggiore disponibilità economica generale. La Germania, invece, si distingue per il coraggio. I tedeschi sono visti come i turisti perfetti per i safari più estremi, superando francesi e olandesi in fatto di intraprendenza.
Esplorare una nuova cultura passa anche per i piatti tipici. In questo campo i turisti indiani primeggiano, seguiti a ruota da giapponesi e francesi. Proprio qui l’Italia trova uno spazio di rilievo. I viaggiatori italiani si piazzano al sesto posto per la voglia di scoprire i sapori africani locali, confermando la profonda vocazione verso il buon cibo. Una sana curiosità culinaria dimostra come i sondaggi riflettano sempre percezioni sfaccettate da parte di chi lavora nel turismo. Forse tutto questo equivale anche ai turisti nella nostra isola, bisognerebbe fare un sondaggio anche qua.
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