Sei giovani tra i 19 e i 22 anni, residenti tra Monastir e Ussana, sono stati identificati e denunciati dai carabinieri della Compagnia di Dolianova in relazione all’aggressione avvenuta nei pressi del centro migranti di Monastir. Secondo la prima ricostruzione degli investigatori, il gruppo avrebbe raggiunto alcuni cittadini algerini mentre stavano rientrando verso il centro di accoglienza, dando vita a un’aggressione con bastoni, spranghe, bottiglie e pietre.

All’origine dell’episodio ci sarebbe una lite avvenuta in precedenza in un bar del paese. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, uno dei giovani avrebbe avuto un alterco con un migrante di nazionalità algerina e, dopo le presunte offese ricevute, sarebbe maturata l’intenzione di affrontare il gruppo. Il gruppo sarebbe quindi partito a bordo di due automobili e avrebbe raggiunto gli algerini nelle vicinanze del centro migranti.
Le indagini avviate subito dopo l’aggressione hanno consentito ai carabinieri di risalire alle automobili utilizzate dal gruppo. Nel corso delle perquisizioni sono state trovate e sequestrate alcune spranghe di ferro, che secondo gli investigatori sarebbero state utilizzate nell’aggressione.
Nell’episodio, secondo quanto riferito, un giovane straniero ha riportato ferite evidenti al volto. Dopo l’aggressione, il gruppo si sarebbe allontanato rapidamente dalla zona. I carabinieri hanno quindi proseguito gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e il ruolo delle persone coinvolte.
Dopo l’episodio sono stati rafforzati i servizi di controllo nelle vicinanze del centro migranti di Monastir, con l’obiettivo di prevenire ulteriori tensioni e garantire la sicurezza nella zona. Le sei persone identificate risultano, allo stato delle informazioni riportate, denunciate. Spetterà agli accertamenti dell’autorità giudiziaria stabilire eventuali responsabilità penali.
Intervista a cura di Alessandra Ragas
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