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Trasporti in Sardegna: presentato a Berlino il primo treno a idrogeno per la rete ARST

today25 Settembre 2026

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La Sardegna compie un passo verso la decarbonizzazione con il debutto a Berlino del convoglio a idrogeno per le linee ARST.

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    Trasporti in Sardegna: presentato a Berlino il primo treno a idrogeno per la rete ARST Cristian Asara

 

La mobilità su rotaia in Sardegna si prepara a una svolta ecologica. In occasione di InnoTrans, il salone internazionale dedicato ai trasporti allestito a Berlino, è stato mostrato in anteprima il primo convoglio ferroviario a celle a combustibile sviluppato appositamente per le linee a scartamento ridotto dell’isola. Il mezzo, realizzato dal costruttore elvetico Stadler Rail, fa parte di un’intesa quadro con l’ARST che prevede l’arrivo complessivo di dieci convogli destinati al rinnovamento del parco rotabile regionale.

Il primo treno a idrogeno progettato per la rete sarda

Un investimento sostenibile tra PNRR e fondi regionali

L’operazione rientra in un piano organico di transizione ecologica supportato da risorse pubbliche. La Regione Autonoma della Sardegna ha stanziato 29 milioni di euro per l’acquisto dei convogli, a cui si aggiunge un programma più ampio finanziato con circa 300 milioni di euro provenienti dal PNRR. Questi fondi serviranno anche a realizzare tre poli per la generazione di idrogeno verde tramite impianti fotovoltaici, localizzati nei nodi ferroviari di Mandas, Macomer e Alghero, creando così una filiera energetica a ciclo chiuso. Secondo i dati tecnici diffusi dall’azienda di trasporti, l’entrata in esercizio dei nuovi mezzi eviterà l’immissione nell’atmosfera di oltre 2.100 tonnellate annue di CO₂.

Tecnologia di bordo e accessibilità

I convogli sfruttano un’architettura tecnica incentrata su un elemento centrale, denominato Power Pack, che ospita i serbatoi dell’idrogeno e le celle a combustibile. La configurazione garantisce una marcia silenziosa, riducendo al minimo rumori e vibrazioni rispetto alle tradizionali motrici diesel. L’allestimento interno punta al comfort dei passeggeri con ampie vetrate panoramiche e ingressi a pianale ribassato, pensati per assicurare un accesso rapido e senza dislivelli anche alle persone a mobilità ridotta.

Verso un nuovo modello di mobilità pubblica

L’amministratore unico dell’ARST, Giovanni Mocci, ha evidenziato come l’introduzione di questa tecnologia rappresenti un passaggio storico per l’efficienza della flotta regionale, reso possibile dal sostegno continuo della Regione Sardegna. Sulla stessa linea il direttore centrale dell’azienda, Carlo Poledrini, che ha inquadrato il progetto come il tassello iniziale di un percorso più ampio: una visione che punta a trasformare l’ARST da semplice operatore del trasporto pubblico a polo energetico integrato, orientato alla completa autosufficienza e alla decarbonizzazione dell’intera rete insulare.

Radio Smeralda del 25-09-2026

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