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Interviste

Flydubai, passeggero prende i comandi grazie a un programma tv

micGiuseppe Valdes, Guglielmo Niadatoday1 Ottobre 2026

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Flydubai, salva l’aereo grazie al programma tv “Indagini ad alta quota”

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    Flydubai, passeggero prende i comandi grazie a un programma tv Giuseppe Valdes, Guglielmo Niada

Yaniv Hayoun, idraulico e passeggero del volo Flydubai Dubai-Tel Aviv, è entrato nella cabina di pilotaggio durante l’emergenza, ha affrontato il copilota e per alcuni istanti ha preso i comandi del Boeing 737 Max 8. «Sapevo cosa fare perché avevo visto Indagini ad alta quota», ha raccontato dopo l’atterraggio d’emergenza in Arabia Saudita.

Flydubai (Foto Wikpedia)

La picchiata del Boeing e l’assalto alla cabina di pilotaggio

Il volo Flydubai, diretto da Dubai a Tel Aviv con 174 persone a bordo, tra cui 27 bambini, stava sorvolando la penisola Arabica quando la situazione è precipitata. Alle 8.31 dalla cabina di pilotaggio è partito il codice di emergenza generale. Pochi minuti dopo, il Boeing 737 Max 8 ha trasmesso il codice 7500, utilizzato per segnalare un dirottamento.

Secondo la ricostruzione dei momenti concitati, l’aereo ha iniziato a perdere rapidamente quota mentre dalla cabina arrivavano urla. Un pilota fuori servizio e quattro passeggeri, tra cui Hayoun, hanno quindi raggiunto il cockpit. Il comandante Smit Machchhar era ferito e ricoperto di sangue dopo essere stato aggredito dal copilota con l’ascia d’emergenza.

Il comandante sarebbe riuscito ad aprire la porta della cabina, consentendo ai passeggeri di intervenire. Una volta entrati, i cinque hanno affrontato il copilota, che secondo le testimonianze stava cercando di danneggiare gli strumenti di bordo. La colluttazione sarebbe durata circa venti minuti, al termine dei quali l’uomo è stato immobilizzato e legato.

Nel frattempo, la situazione aveva fatto scattare anche l’allarme militare. Due caccia dell’aeronautica israeliana erano decollati mentre i vertici della sicurezza seguivano l’emergenza. Il Boeing aveva intanto perso circa 17 mila piedi di quota in poche decine di secondi, rendendo decisivi gli interventi delle persone presenti a bordo.

Yaniv Hayoun: «Ho tirato i comandi per far risalire l’aereo»

Tra i passeggeri che hanno raggiunto la cabina c’era Yaniv Hayoun, di professione idraulico, che ha raccontato quei momenti al premier israeliano Benjamin Netanyahu dopo l’arrivo dei passeggeri all’aeroporto Ben Gurion.

«Quando sono entrato, ho visto il terrorista ai comandi, tra i due sedili, ma non c’erano piloti ai posti», ha raccontato Hayoun. Il passeggero ha quindi affrontato l’uomo e lo ha spinto fuori dalla posizione di comando. Subito dopo è tornato nella cabina e ha cercato di mantenere l’aereo sotto controllo.

La parte più sorprendente della testimonianza riguarda proprio il modo in cui Hayoun ha reagito davanti ai comandi del Boeing. Non era un pilota e non aveva una formazione professionale per condurre un aereo di linea, ma ricordava alcune informazioni viste nella serie televisiva Indagini ad alta quota, dedicata agli incidenti aerei e alle loro ricostruzioni.

«Sono entrato di nuovo dentro, ho afferrato i comandi e ho iniziato a tirarli», ha spiegato. Nella sua memoria era rimasta una nozione fondamentale: per contrastare la picchiata e riportare il muso dell’aereo verso l’alto era necessario agire sui comandi di volo. Pochi istanti dopo, un pilota fuori servizio ha preso il controllo del velivolo.

L’aereo è stato infine portato verso Tabuk, in Arabia Saudita, dove è stato effettuato un atterraggio d’emergenza. L’intervento del pilota fuori servizio e dei passeggeri che hanno raggiunto la cabina ha permesso di evitare conseguenze ancora più gravi per le persone a bordo.

Il copilota arrestato: si indaga sull’ipotesi terroristica

Il copilota, descritto nelle prime ricostruzioni come un cittadino omanita, è stato arrestato e sottoposto a interrogatorio. Le autorità stanno cercando di ricostruire il movente dell’aggressione e di chiarire cosa abbia spinto l’uomo ad attaccare il comandante e a intervenire sui sistemi dell’aereo.

Al momento vengono esaminate diverse ipotesi, compresa quella di un’azione terroristica. Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha parlato di un tentativo di attacco jihadista, sostenendo che l’obiettivo sarebbe stato far precipitare l’aereo con tutti i passeggeri a bordo. Si tratta però di una ricostruzione investigativa che dovrà essere verificata dalle autorità competenti.

Anche il premier Benjamin Netanyahu ha incontrato i passeggeri rientrati in Israele e ha elogiato le persone intervenute durante l’emergenza, definendole eroi. La vicenda resta ora al centro delle indagini, mentre gli investigatori cercano di stabilire con precisione la dinamica dell’aggressione, le intenzioni del copilota e il ruolo avuto dai passeggeri e dal pilota fuori servizio nel riportare il Boeing Flydubai a terra.

A cura di Guglielmo Niada nella rubrica Social Trends.

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