Si è concluso con un salvataggio alle 17.50 l’incubo di Luca Olmetto, speleologo di 31 anni originario di Codrongianos, rimasto intrappolato per 27 ore nella grotta di Gorroppeddu, nel territorio di Urzulei, in Ogliastra. L’uomo era bloccato a dieci metri di profondità dopo il crollo improvviso della volta, che aveva ostruito la via d’uscita con terra e pietre. Quando i soccorritori sono finalmente riusciti a raggiungerlo, l’emozione ha lasciato spazio a un applauso liberatorio. Le sue prime parole sono state semplici e cariche di riconoscenza: «Grazie». Andrea Deidda della redazione di UnioneSarda.it, è intervenuto in studio per commentare la notizia.

L’incidente è avvenuto domenica pomeriggio, mentre Olmetto esplorava una cavità di recente scoperta nel Supramonte. La frana lo ha investito, intrappolandolo sotto i detriti, mentre la fidanzata, presente con lui, è riuscita a liberarsi e a dare l’allarme. Da quel momento è scattata una complessa operazione di recupero, condotta senza interruzioni per raggiungere lo speleologo in condizioni di sicurezza. Settantotto operatori tra Soccorso alpino e Vigili del fuoco hanno lavorato per liberare il passaggio e raggiungere l’uomo, affrontando la difficoltà degli scavi e il rischio di ulteriori cedimenti.
Dopo essere stato estratto dalla grotta, Luca Olmetto è stato trasportato all’ospedale San Francesco di Nuoro per gli accertamenti e le cure necessarie. Le sue condizioni saranno valutate dai medici, che potrebbero sciogliere la prognosi nelle ore successive. Il salvataggio ha rappresentato un enorme sollievo anche per Codrongianos, il paese d’origine del giovane, dove familiari e comunità hanno seguito con apprensione l’evolversi delle operazioni. Dopo 27 ore trascorse al buio, bloccato sotto la montagna, il recupero dello speleologo ha segnato la fine di una drammatica attesa e il successo del lavoro congiunto delle squadre di soccorso.
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