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Rinoceronti bianchi: 2000 esemplari verranno liberati in Africa Enzo Asuni
Saranno 2000 i rinoceronti bianchi, tenuti in cattività, che saranno liberati in Africa. Il progetto sta per prendere vita nelle vaste distese della Savana e sarà a cura di African Parks. Si tratta dell’implementazione di un programma che prevedrà la liberazione di 2000 rinoceronti bianchi che sono stati acquisiti tramite un’asta. African Parks ha acquistato un allevamento di 7800 ettari in Sudafrica e che ospita il 15 percento della popolazione mondiale della specie.

Il progetto mira a raggiungere un obiettivo virtuoso: quello di liberare i rinoceronti all’interno di specifiche riserve protette nell’Africa Centrale per offrire loro l’opportunità di riprodursi in natura. La stessa African Parks sottolinea che il progetto richiederà del tempo e sarà necessaria un’attenzione particolare. I rinoceronti bianchi sono noti per la loro sensibilità al trasporto aereo e ai nuovi ambienti e i responsabili dell’organizzazione dovranno monitorare ogni viaggio individualmente per cercare di respingere i bracconieri.
Si prevede che il trasferimento degli animali avverrà all’inizio del 2024 e nonostante i rischi di un’operazione del genere siano stati valutati, nonostante la consapevolezza che ci saranno sicuramente delle perdite, l’ONG ha deciso di assumersene la responsabilità piena. L’obiettivo merita di essere portato avanti e lo affermano anche le parole di Donovan Jooste, conservazionista sudafricano: “2000 rinoceronti in libertà sono meglio di 2000 rinoceronti di semi-cattività”.
African Parks ha ottenuto in gestione duemila rinoceronti bianchi acquisendo un allevamento privato in Sudafrica fondato dal miliardario sudafricano John Hume che aveva iniziato ad allevarli intono al 1992. Aveva iniziato con 200 esemplari che è diventato un santuario di rinoceronti. L’allevamento in questione, a lungo lontano dalle attenzioni dei media, è stato costretto a chiudere. Perché un miliardario si è interessato all’allevamento dei rinoceronti bianchi? Il Guardian suppone che lo scopo finale fosse la vendita dei corni di esemplari vivi. Considerando che il commercio del corno in Sudafrica è vietato dopo 15 anni l’allevamento ha dichiarato bancarotta.
Nel luglio del 2023 il terreno e i rinoceronti sono stati messi all’asta a un prezzo iniziale di 10.000.000 di dollari. L’ONG stima che grazie al suo intervento la popolazione dei rinoceronti possa arrivare a 25.000 esemplari in soli 20 anni.