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Addio a Gianfranco Pala: il pugilato sardo piange il suo presidente Carlo Alberto Melis e Bruno PErra
Il panorama pugilistico della Sardegna è avvolto nel dolore per la perdita di Gianfranco Pala, il presidente in carica del Comitato regionale della Federboxe. Nato a Decimomannu e di 65 anni, Pala ci ha lasciato dopo un coraggioso e prolungato confronto con una malattia grave. Bruno Perra, presidente Coni Sardegna, ricorda così il suo caro amico: “Ero molto amico di Gianfranco, una persona meravigliosa, a cui ero particolarmente legato per la sua competenza ma soprattutto per la sua umanità. Umanità come dote naturale, infatti aveva la capacità di far sembrare le cose non facili, e di superare sempre i problemi che si dovevano affrontare, con la sua serenità che riusciva a trasmettere a tutti”.

Nel 1989, Gianfranco Pala assunse la direzione di Badu ‘e Carros a Nuoro. A partire dal 1991, ricevette l’incarico di riaprire l’Asinara, preparando il reparto 41 bis a Fornelli, il quale, a partire dal 1992, ospitò circa 250 capi mafia. Successivamente, assunse la responsabilità del carcere di Buoncammino. Durante la sua carriera, si impegnò costantemente per aprire il carcere alle associazioni di volontariato, al fine di migliorare le condizioni di vita dei detenuti.

Se si dovesse selezionare un momento significativo nella vita di Gianfranco Pala, potrebbe essere la mattina del 24 novembre 2014. In quel giorno, egli guidò il trasferimento dei detenuti a Uta, segnando la conclusione del carcere di Buoncammino dopo 120 anni.
Prima del suo ritiro dal servizio penitenziario nel 2014, a due anni dalla pensione, ha assunto la leadership della Federboxe regionale. Questa opportunità gli è stata offerta su suggerimento di Vittorio Lai, suo stretto amico e ex presidente nazionale fino al 2020, nonché a lungo capo del comitato regionale. Ha preso il testimone da Franco Udella, che aveva presieduto il comitato per un anno.
Intervista a cura di Carlo Alberto Melis