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Turismo: il 2024 è l’anno della ripartenza Cristian Asara
Secondo le previsioni dell’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite (UNWTO), nel 2024 saranno oltre 1,5 miliardi le persone che si metteranno in viaggio, un aumento del 2% rispetto al 2019, ultimo anno prima della pandemia.
Questo risultato è stato reso possibile da diversi fattori, tra cui la caduta di quasi tutte le restrizioni di viaggio, la ripresa economica e l’allentamento del regime dei visti per molti Paesi.
In particolare, si prevede un forte ritorno della Cina, che dopo tre anni di politiche “Zero Covid” non è ancora riuscita a tornare ai livelli pre-pandemia. Grazie anche alla ripresa economica e alla riapertura dei confini, il Paese asiatico dovrebbe contribuire in modo significativo alla crescita del turismo internazionale.
L’Italia, che ha già registrato una forte ripresa del turismo nel 2023, si prepara a un nuovo anno da record. Secondo le previsioni, nel 2024 il nostro Paese dovrebbe accogliere oltre 90 milioni di turisti, un aumento del 7% rispetto all’anno precedente.
La ripartenza del turismo è una buona notizia per l’economia mondiale. Il settore, infatti, rappresenta una fonte importante di occupazione e di reddito per molti Paesi.

Le sfide da affrontare
Nonostante le buone prospettive, il turismo internazionale dovrà affrontare ancora alcune sfide. In particolare, la guerra in Ucraina e la crisi economica potrebbero frenare la crescita del settore.
Inoltre, la pandemia non è ancora del tutto sconfitta e potrebbero emergere nuove varianti del virus che potrebbero portare a nuove restrizioni di viaggio.
Nonostante questi rischi, la ripartenza del turismo è una buona notizia per il mondo intero. Il settore ha un ruolo importante nella promozione della pace e della comprensione tra i popoli.
A cura di Cristian Asara.
Radio Smeralda, puntata del 25 gennaio 2024.