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Aldo Tanchis racconta Bruno Munari stage@radiolina.it
Se è vero che ognuno conosce un Munari diverso, il saggio di Aldo Tanchis si propone di delineare la poetica sottesa all’intera attività di Bruno Munari, personaggio unico e poliedrico, mettendo insieme le tre distinzioni classiche di “Munari-artista”, “Munari-designer” e “Munari-pedagogista”. Tanchis, ricercatore, scrittore e sceneggiatore, ospite di Radiolina, ha presentato la sua opera.

Aldo Tanchis, parte dall’artista bambino, dalla sua vita nella campagna veneta, enorme riserva di suggestioni naturali che avrebbero animato sempre tutta la sua produzione, e ne racconta la produzione artistica come attività al servizio della vita e strettamente connessa con essa. Dai primi esperimenti artistici fino alle opere che lo hanno reso famoso in tutto il mondo, questo volume raccoglie e racconta il lavoro di Bruno Munari, i rapporti con le tendenze artistiche dei suoi tempi, l’attenzione al mondo dei bambini e alla didattica, le peculiarità che ne hanno fatto una figura sempre originale: futurista tra i futuristi, astrattista tra gli astrattisti, legato alle tendenze che hanno cambiato la grafica contemporanea, animatore del concretismo e del “good design”, teorico dell’arte programmata. Aldo Tanchis presenta così in queste pagine il “mondo” di Munari, un sistema sempre in equilibrio dinamico tra coppie di opposti e complementari.
Alla Fondazione Magnani-Rocca la più grande mostra italiana su una delle più iconiche figure del design e della comunicazione visiva del XX secolo – BRUNO MUNARI – realizzata dopo le memorabili esposizioni della Rotonda della Besana (2007) a Milano, e dell’Ara Pacis (2008) a Roma. Nella celebre Villa dei Capolavori, sede della Fondazione Magnani-Rocca a Mamiano di Traversetolo presso Parma, a pochi passi dalle sale che ospitano opere capitali di Tiziano, Dürer, Van Dyck, Goya, Canova, Renoir, Monet, Cézanne, de Chirico, Morandi, Burri e molti altri, dal 16 marzo al 30 giugno 2024 viene così celebrato uno dei più grandi geni creativi del Novecento, l’ ‘inventore’ Bruno Munari (Milano 1907-1998), definito da Pierre Restany il Leonardo e il Peter Pan del design italiano.
Nella mostra sono concentrati settant’anni di idee e di lavori – Munari aveva iniziato la propria attività durante il cosiddetto Secondo Futurismo, attorno al 1927 – in tutti campi della creatività, dall’arte al design, dalla grafica alla pedagogia.
Intervista a cura di Massimiliano Rais
La Strambata del 09-05-2024