Alessandra Carta – Giornalista de L’Unione Sarda – intervista Massimo Zedda, eletto per la terza volta sindaco di Cagliari con oltre il 60% delle preferenze e più di 43.000 voti. Il risultato riflette un forte sostegno popolare, soprattutto in un contesto di malcontento generale nei confronti dell’amministrazione uscente. “Che ci fosse un malcontento era evidente”, ha dichiarato Zedda ai microfoni di Radiolina, commentando la situazione politica al momento delle elezioni.

Nonostante la netta vittoria, ha voluto riconoscere il valore della sua avversaria Alessandra Zedda, candidata del centrodestra. “È stata correttissima nella campagna elettorale”, ha affermato il sindaco, dimostrando rispetto e riconoscenza per l’atteggiamento mantenuto dall’avversaria durante la competizione.
Nel suo terzo mandato, Zedda si è trovato nuovamente a fare i conti con la gestione della città. “La città che ereditai nel 2011 dopo 20 anni di governo del centrodestra non era in queste condizioni”, ha sottolineato, evidenziando un deterioramento nelle infrastrutture e nei servizi rispetto a quando assunse per la prima volta l’incarico.
A pochi giorni dalla conclusione dei suoi primi 100 giorni di lavoro, Zedda ha descritto il periodo come una “corsa contro il tempo”. La principale sfida è stata quella di salvare risorse per progetti faraonici presentati anni fa. Si tratta di opere sono tecnicamente irrealizzabili, soprattutto a causa delle rigide scadenze imposte dal PNRR e dai fondi POR. Il rischio di un definanziamento su molte opere è concreto, e la priorità dell’amministrazione è stata quella di rimodulare i progetti per evitare di perdere i fondi destinati a Cagliari.
Il traffico cittadino è una delle maggiori preoccupazioni dei cagliaritani, soprattutto nelle zone di via Roma e viale Trieste, dove i cantieri hanno aggravato la situazione. La sospensione del servizio della metropolitana leggera ha portato ad un aumento dell’uso di mezzi privati, rendendo la mobilità urbana ancora più complicata. Zedda ha annunciato che, una volta conclusi i cantieri nel centro, si interverrà sulla viabilità, con l’obiettivo di semplificare la circolazione e ridurre i disagi per i cittadini.
Uno dei risultati più apprezzati del mandato di Zedda è stata la creazione della “città pedonale”, un progetto volto a migliorare la qualità della vita nel centro cittadino. Tuttavia, alcuni operatori di bar e locali notturni si sono lamentati delle pesanti multe a cui sono stati sottoposti. Il sindaco ha spiegato che i provvedimenti sono precedenti alla sua amministrazione, ma ha dato indicazioni per intervenire sull’abusivismo commerciale, riconoscendo la necessità di affrontare il problema con equilibrio.
Massimo Zedda ha dichiarato che i rapporti con la presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde sono ottimi. Entrambi hanno ereditato problematiche complesse, come la gestione della sanità e dei trasporti. La collaborazione tra i due sembra essere forte, con l’obiettivo comune di risolvere questioni che sono state a lungo trascurate.
Zedda ha firmato un manifesto sull’autonomia della Sardegna, esprimendo indignazione per il fatto che il governo centrale abbia impugnato la moratoria sull’eolico, calpestando i diritti dell’isola. La stessa Todde si aspettava questa impugnazione, ma il sindaco di Cagliari ha espresso la necessità di trasformare la protesta da regionale a nazionale, coinvolgendo l’intero Paese per ripristinare i poteri delle regioni, delle province e dei comuni.
Un’altra sfida cruciale è la tutela delle coste sarde contro la speculazione edilizia e ambientale. Zedda ha dichiarato che il Comune sta lavorando per trovare soluzioni che possano arginare le minacce speculative, in particolare quelle legate al collegamento a terra delle infrastrutture energetiche. La protezione dell’ambiente e del patrimonio costiero rimane una priorità per la sua amministrazione.
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