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Aree idonee: il consiglio di Stato blocca il decreto del governo Manuel Cozzolino
Il Consiglio di Stato ha recentemente sospeso in via cautelare una parte del decreto governativo sulle energie rinnovabili, riguardante l’individuazione delle aree idonee per la realizzazione di impianti. Questa decisione potrebbe avere ripercussioni significative, compromettendo l’iter già avviato in alcuni Consigli regionali, come quello della Sardegna. Analizziamo i dettagli e le implicazioni di questa ordinanza. Ospite della puntata Massimo Crivelli vice direttore de L’Unione Sarda

Il decreto legislativo n. 199 del 2021, che recepisce la direttiva europea sulla promozione dell’energia da fonti rinnovabili, ha stabilito un elenco transitorio di aree idonee per la costruzione di impianti. Le Regioni potevano accettare questa lista o, in alternativa, apportare modifiche restrittive attraverso leggi regionali. Tuttavia, la recente ordinanza del Consiglio di Stato elimina questa discrezionalità, obbligando le Regioni a rispettare le aree già definite a livello centrale.
L’ordinanza del Consiglio di Stato stabilisce che le Regioni non possono adottare criteri più restrittivi rispetto al decreto legislativo, ritenendo che eventuali modifiche legislative debbano essere sindacate solo dalla Corte costituzionale. Per la Sardegna, al momento, non ci sono effetti immediati grazie alla legge moratoria in vigore, ma questa normativa è prossima alla scadenza. Sino alla conclusione del giudizio di merito, prevista per il 5 febbraio 2025, le Regioni perdono temporaneamente la possibilità di limitare l’elenco delle aree idonee. Questo potrebbe creare incertezze sulle politiche regionali per le energie rinnovabili.
Intervista a cura di Egidiangela Sechi
La Strambata del 15-11-2024
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