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Gli italiani si sentono più giovani Cristian Asara
Il fenomeno è particolarmente evidente tra gli over 55, con il 58% dei 55-64enni e il 69% degli over 65 che dichiara di sentirsi più giovane.
Giovani dentro, ma con qualche acciacco: Mentre la vitalità mentale rimane elevata, la percezione del declino fisico è più marcata, con solo il 40% dei 55-64enni che si sente fisicamente giovane.
Per oltre un terzo degli over 60, la vecchiaia inizia quando si smette di fare progetti e di avere obiettivi per il futuro. Come afferma Nic Palmarini, direttore del National Innovation Centre for Ageing (Nica) del Regno Unito, “avere un obiettivo che ci sfida e ci proietta nel futuro rappresenta un driver cruciale. È quello che gli inglesi chiamano ‘purpose’ e che potremmo tradurre con ‘senso della vita’”.
Lo studio rivela che la preoccupazione principale degli italiani, a tutte le età, è legata al mantenimento della dignità, intesa come autonomia, lucidità mentale e capacità di fare scelte consapevoli. Sorprendentemente, la paura della solitudine e dell’isolamento è più forte tra i giovani (18-34 anni) che tra gli anziani.
L’alimentazione è associata al piacere in tutte le fasce d’età, ma solo il 20% degli italiani la considera un mezzo per vivere più a lungo. I giovani (18-34 anni) associano maggiormente il cibo alla felicità, mentre gli over 55 mostrano una maggiore attenzione alla qualità e alla leggerezza dell’alimentazione, con una riduzione del consumo di carne e dolci.

Lo studio evidenzia come gli stili di vita varino in base all’età: i giovani si dedicano allo sport e agli hobby, gli adulti al lavoro e alla famiglia, mentre gli over 55 si dedicano al volontariato, alla famiglia e agli amici. Se potessero dare un consiglio al sé stessi più giovani, tutti gli italiani raccomanderebbero di vivere esperienze significative, come viaggiare e studiare. Gli over 55 aggiungerebbero l’importanza dell’attività fisica e di una buona alimentazione, mentre gli over 65 consiglierebbero di trascorrere più tempo con le persone care.
L’Osservatorio Nestlé “L’età senza età” offre spunti per un futuro in cui l’età non è solo un numero, ma una risorsa preziosa, un futuro costruito insieme, grazie al contributo di ogni generazione, al valore delle piccole abitudini quotidiane e alla scoperta di nuovi orizzonti della scienza nutrizionale.
“La scelta di Nestlé di sostenere questo osservatorio”, conclude Palmarini, “è un segnale fortissimo al mercato e a tutte le imprese. È la scelta di una organizzazione globale di abbracciare una visione orizzontale e olistica sul tema del corso della vita”. Il futuro dell’Osservatorio vedrà un crescente coinvolgimento di comunità e partner scientifici, per sviluppare linee guida concrete e raggiungere un numero sempre maggiore di persone, con l’obiettivo di costruire una società più sana, longeva e consapevole.
Radio Smeralda, puntata del 18 novembre 2024.
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