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“Il Mostro”: Netflix sceglie gli attori sardi per il caso di Firenze Fabio Leoni
Il caso giudiziario del Mostro di Firenze è uno dei più inquietanti e irrisolti della storia italiana. Nonostante una sentenza definitiva, il mistero che avvolge gli efferati delitti continua a suscitare interesse nell’opinione pubblica e tra gli esperti di criminologia. Netflix ha deciso di raccontare questa vicenda con una nuova serie diretta da Stefano Sollima, il cui teaser è stato recentemente rilasciato in attesa del debutto previsto per ottobre. Ospite ai microfoni di Radiolina, Francesco Abate, giornalista de L’Unione Sarda.

Una delle peculiarità più sorprendenti della serie è la forte presenza di attori sardi nel cast. Tra i protagonisti assoluti figurano Giacomo Fadda, Valentino Mannias, Marco Bullitta, Antonio Tintis e Francesca Olia. A questi si aggiungono Giuseppe Boy, Alessandro Cucca, Luca Pusceddu, Adele Piras, Barbara Pitzianti, Monica Demuru, Sabina Zicconi e Marta Proietti Orzella.
Agli inizi delle indagini, gli inquirenti seguirono una cosiddetta “pista sarda”, legata non solo a ipotetici sospettati ma anche alla prima vittima accertata, Barbara Locci, originaria della Sardegna. Questa connessione storica ha probabilmente influenzato la scelta di Sollima, che ha preferito affidarsi ad attori dell’Isola piuttosto che istruire attori non sardi a rendere credibile l’ambientazione.
Molti degli attori coinvolti vantano già esperienze significative nel mondo del teatro, del cinema e della televisione. Alcuni, come Giacomo Fadda, hanno affinato le loro competenze all’estero, studiando a Parigi o a Roma. La scelta di un cast prevalentemente sardo rappresenta una grande opportunità per la valorizzazione della scuola di recitazione dell’isola, dimostrando il talento e la preparazione degli artisti locali su un palcoscenico internazionale.
Intervista a cura di Alessandra Carta
Caffè Corretto del 05-02-2025
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