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L’Isola dei Ciuchini: un rifugio per gli animali e un centro di ricerca sulla biodiversità Veronica Fadda e Gigi Suella
Nel cuore della Sardegna, a Uta, sorge l’Isola dei Ciuchini, un luogo speciale nato per proteggere l’asino sardo e trasformato nel tempo in un rifugio per animali salvati da maltrattamenti e difficoltà. Fondata da Gigi Suella, questa fattoria accoglie cavalli, mucche, capre, pavoni, oche e persino lama, offrendo loro una seconda opportunità di vita. Oltre a essere un’oasi di pace, è anche un punto di riferimento per studi scientifici sulla biodiversità animale.

“Abbiamo creato un’associazione per la tutela dell’asino sardo, un animale simbolo della Sardegna“, racconta Gigi Suella. La sua passione nasce dalle storie della nonna, che da bambina aveva un asinello come compagno di lavoro e di vita. Il legame affettivo con questo animale ha spinto Gigi ad acquistare il suo primo asino all’età di 23 anni, dando il via a un percorso che ha portato alla creazione del santuario.

L’Isola dei Ciuchini non è solo un luogo di tutela per l’asino sardo, ma accoglie anche animali in difficoltà. “Salviamo tanti animali maltrattati o abbandonati e offriamo loro una casa“, spiega Gigi. Nel rifugio vivono anche tre lama, ognuno con una storia particolare. Il centro è aperto a famiglie e scuole, offrendo ai bambini l’opportunità di conoscere da vicino la fauna locale.
L’associazione sopravvive grazie all’aiuto di volontari e sostenitori. “Potete seguirci su Facebook e Instagram, dove condividiamo le nostre attività“, invita Gigi. Chiunque voglia contribuire può visitare il rifugio, adottare a distanza un animale o supportare il progetto con una donazione. L’Isola dei Ciuchini è molto più di un rifugio: è un luogo di amore, ricerca e speranza per il futuro della biodiversità.
Intervista a cura di Veronica Fadda
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