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Dagli Oscar al furto di dati: come le truffe online sfruttano i film in nomination Cristian Asara
L’entusiasmo per la prossima cerimonia degli Oscar si accompagna a un’ondata di truffe online che sfruttano l’appeal dei film in nomination. Titoli come “Emilia Perez”, “Conclave”, “Wicked” e “The Brutalist” sono diventati l’esca per ingannare gli appassionati di cinema, con promesse di streaming gratuito che si trasformano in veri e propri furti di dati e denaro.
I cybercriminali attirano le vittime con l’offerta di visione gratuita dei film candidati agli Oscar. Una volta cliccato sul link, gli utenti vengono indirizzati a pagine web fraudolente, spesso mascherate da piattaforme di streaming legittime. Qui, viene richiesto di creare un account “gratuito”, fornendo dati personali sensibili e le informazioni della carta di credito per una “prova gratuita”. Il risultato? Le vittime rischiano di vedersi addebitati abbonamenti indesiderati o di subire il furto dei propri dati.

“Queste truffe sono sempre più sofisticate e difficili da riconoscere”, avverte Olga Svistunova, analista di sicurezza informatica presso Kaspersky. “Invitiamo gli utenti a esercitare la massima cautela, verificando sempre l’autenticità dei siti di streaming e evitando di cliccare su link sospetti. Nessun film, per quanto premiato, vale il rischio di compromettere la propria identità”.
Parallelamente alle truffe, l’avvicinarsi degli Oscar riaccende il dibattito sulla pirateria online. Solo poche settimane fa, due film in corsa per la statuetta, “September 5” e “Nickel Boys”, sono stati distribuiti illegalmente su piattaforme di torrent, a opera del gruppo di criminali informatici “Collective”.
La combinazione di truffe e pirateria rappresenta una minaccia crescente per l’industria cinematografica e per gli spettatori. Con l’avvicinarsi della notte degli Oscar, è fondamentale rimanere vigili e proteggere i propri dati.
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