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Ep. 18 – Il centenario dei Planetari Manuel Floris, Barbara Leo
Nel 1925, esattamente cento anni fa, nasceva a Jena, in Germania, il primo planetario della storia, creato dalla Zeiss. Una rivoluzione per la divulgazione astronomica, che aprì nuove frontiere nella comprensione dell’Universo, affiancandosi alle grandi scoperte dell’epoca: l’espansione cosmica, le galassie, lo spaziotempo e la meccanica quantistica. Per celebrare il centenario, l’astrofisica e divulgatrice scientifica Barbara Leo, membro dello staff del Planetario de L’Unione Sarda, torna a raccontarci l’evoluzione di questi strumenti straordinari.

Barbara Leo ci guida in un viaggio affascinante: oggi i planetari sono vere e proprie “macchine del tempo”, capaci di mostrare non solo il cielo attuale, ma anche quello del passato e del futuro. Dalle proiezioni stellari all’esplorazione dell’Universo, i planetari moderni uniscono tecnologia e divulgazione per educare e affascinare ogni generazione.

Il primo planetario fu inaugurato il 7 maggio 1925 presso il Deutsches Museum di Monaco di Baviera. Tre anni dopo, anche l’Italia ne accoglieva uno, a Roma, seguito nel 1930 da quello di Milano. Da strumenti di orientamento celeste, i planetari si sono evoluti in centri culturali multidisciplinari.
Anche Cagliari ha il suo gioiello astronomico: inaugurato nel 2011 nella sede de L’Unione Sarda, il Planetario utilizza strumenti Zeiss per offrire un’esperienza immersiva. Oltre all’osservazione del cielo, qui si svolgono eventi musicali, conferenze e attività educative per tutte le età.
Per commemorare i 100 anni dei planetari, il 7 maggio alle ore 19:00, si terrà un evento gratuito in Piazza L’Unione Sarda. Un’occasione unica per scoprire il cielo e la storia di questi strumenti affascinanti, tra scienza, spettacolo e passione.
Una finestra sull’Universo è disponibile anche su Spotify. È sufficiente cliccare sulla banda qui sotto per ascoltare la puntata direttamente in piattaforma.
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