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Conclave: anche la seconda fumata è nera, l’elezione del nuovo Papa tra oggi e domani?

today8 Maggio 2025 123

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Anche la seconda fumata è nera, la terza è attesa per le 19:00

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    Conclave: anche la seconda fumata è nera, l’elezione del nuovo Papa tra oggi e domani? Giuseppe Valdes

L’attesa per l’elezione del nuovo Pontefice è alta in Vaticano dopo la seconda fumata nera. Questa mattina, i due scrutini svoltisi nella Cappella Sistina sono andati a vuoto, indicando che non è stato ancora raggiunto il consenso necessario per l’elezione del successore di San Pietro. Dopo la prima fumata nera di ieri sera, l’esito negativo di oggi mantiene alta la suspense nel conclave. La prossima fumata è attesa per le 19. L’elezione del nuovo Papa potrebbe avvenire tra oggi e domani. Migliaia di fedeli continuano a riunirsi in Piazza San Pietro, raggiungendo ieri sera le 45.000 persone in attesa del segnale che indicherà l’elezione.

Basilica San Pietro

Fumata nera: il Conclave raccontato dai giornali

Come ha dichiarato Nicola Scano, vicedirettore del TG di Videolina, i giornali di oggi riflettono questa giornata, con titoli ispirati in gran parte ai passaggi dell’omelia pronunciata ieri dal Cardinale Re nella messa pro eligendo. Il concetto di “risveglio delle coscienze”, già discusso ieri mattina, è stato richiamato dal cardinale con grande determinazione. Sebbene non vi fossero telefoni nella Cappella Sistina, i passaggi chiave dell’omelia erano evidenti. La ricostruzione di ciò che accade all’interno della Cappella Sistina rimane invece oggetto di speculazioni.

La “politica” dietro l’elezione

“Il Giornale” parla di una strategia “tutta politica” dietro l’elezione: mostrare, dissimulare, pazientare, chiudere. È chiaro che una strategia c’è, e non può che essere politica. Tuttavia, non si tratta della politica intesa nel senso comune, come quella dei palazzi romani. La questione in campo è molto delicata e richiede un equilibrio importante. La Chiesa cerca un pastore e un padre, specialmente dopo Bergoglio. Ma l’elezione riguarda anche il governo della Chiesa, che dipende dagli equilibri in curia, dalle condizioni disastrose delle casse vaticane e, purtroppo, dalle chiese vuote. La “politica” in questo contesto è la capacità di tenere insieme tutti questi elementi. Stiamo parlando di un governo e di un capo di Stato.

Sondaggi, schieramenti e nomi dei papabili

I sondaggi e gli schieramenti sono al centro dell’attenzione. Nomi come Tagle e Parolin emergono nelle discussioni. Si ipotizza che Tagle, considerato tra i papabili nei giorni scorsi, possa spostare il suo “pacchetto di voti” verso Parolin. Se i voti di Tagle (circa 24 voti dall’Asia) si sommassero ai circa cinquanta ipotetici di Parolin, non si raggiungerebbero ancora gli 89 voti necessari. In questo scenario, Tagle potrebbe diventare Segretario di Stato, con uno sguardo particolare sull’Asia.

Il ruolo strategico della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli

La Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, ex Propaganda Fide, è uno dei dicasteri più influenti della Curia romana, incaricato della gestione delle missioni cattoliche nel mondo. Attualmente guidata dal cardinale Luis Antonio Tagle, rappresenta una pedina chiave nella complessa “scacchiera” del conclave. Tuttavia, la sua componente elettorale non è compatta, a differenza di quella francese, tutta schierata con l’arcivescovo di Marsiglia Jean-Marc Aveline, figura di rilievo soprattutto per l’impatto dell’Islam e della presenza giovanile nelle scuole cattoliche in Francia, dove si contano un milione di studenti delle superiori, dieci volte più che in Italia.

I papabili italiani e il peso del contesto internazionale

Tra gli italiani spiccano Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, noto per gesti coraggiosi come offrirsi in ostaggio al posto di bambini israeliani e celebrare messa a Gaza sotto le bombe, e Matteo Zuppi, protagonista di missioni delicate come quella a Kiev. Entrambi sono considerati “calibri pesanti” nel panorama ecclesiastico. In un mondo segnato da conflitti globali, come quelli in Ucraina e Medio Oriente, il prossimo conclave acquisisce un significato ancora più strategico per la Chiesa cattolica, chiamata a scegliere una guida capace di affrontare tempi turbolenti e complessi.

Intervista a cura di Simona De Francisci
La Strambata del 08-05-2025

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