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Cagliari: oltre 25mila presenze per la mostra su Berlinguer

today6 Giugno 2025 47

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Successo a Cagliari per la mostra “I luoghi e le parole di Enrico Berlinguer”

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    Cagliari: oltre 25mila presenze per la mostra su Berlinguer Giuseppe Valdes

La mostra “I luoghi e le parole di Enrico Berlinguer” allestita nella Passeggiata coperta e Galleria dello Sperone del Bastione Saint Remy a Cagliari ha chiuso i battenti con un successo straordinario, confermando l’attualità del pensiero di un leader indimenticato. Tore Cherchi, presidente della Fondazione Enrico Berlinguer, si dichiara pienamente soddisfatto dell’iniziativa, che ha saputo coinvolgere migliaia di persone, dai cittadini ai giovani studenti, riaffermando l’importanza del suo messaggio.

La mostra di Enrico Berlinguer alla Passeggiata coperta di Cagliari (Foto L’Unione Sarda)

Cagliari: i numeri della Mostra Berlinguer a Cagliari

L’esposizione, aperta per 59 giorni dal 5 aprile al 2 giugno, ha registrato un’affluenza notevole: ben 25.134 presenze certificate a Cagliari. Persone di ogni età, turisti e studenti hanno visitato la mostra, molti dei quali tornando più volte. L’apprezzamento è stato tangibile, espresso dai visitatori attraverso i numerosi scritti lasciati in due ponderosi volumi. Questo successo a Cagliari ripete quanto già registrato nelle precedenti edizioni a Roma, Bologna e Sassari (quest’ultima al Padiglione Tavolara).

Un’offerta culturale approfondita e temi berlingueriani attuali

Oltre all’esposizione principale, la mostra ha arricchito l’offerta culturale con una serie di eventi collaterali. È stata organizzata una rassegna cinematografica con cinque titoli a cura della Società Umanitaria, Cineteca Sarda. La Fondazione Teatro Lirico ha curato due eventi musicali nelle giornate di inaugurazione e conclusione dell’esposizione.

Gli organizzatori hanno proposto 15 iniziative di pubblico dibattito, coinvolgendo ben 97 relatori e relatrici e attirando un pubblico numeroso. I temi affrontati, pur partendo da una “radice berlingueriana”, sono stati rielaborati in chiave contemporanea, toccando argomenti centrali come il lavoro, la pace e le questioni sociali.

Particolarmente partecipate sono state le due iniziative di solidarietà con la popolazione di Gaza, descritta come “sottoposta ad un orribile massacro per volere del governo israeliano”.  Un momento significativo è stata la presentazione in anteprima nazionale degli archivi di Enrico Berlinguer, digitalizzati e pubblicati in modalità open dalla Fondazione Gramsci. Sono state inoltre presentate ricerche originali in ambito universitario, come quella sul lessico politico e sul rapporto del leader sardo con la scienza e la tecnologia.

La collaborazione istituzionale: un modello di efficienza

L’Associazione Enrico Berlinguer (con sede a Roma) e la Fondazione omonima (con sede a Cagliari) hanno organizzato la mostra, grazie al sostegno fondamentale della Regione e del Comune di Cagliari Salvatore Cherchi ha evidenziato come il “partenariato tra Regione, Comune e Fondazione ha ben funzionato”.

Cherchi ha elogiato la costante cooperazione con il sindaco Massimo Zedda e le assessore alla Cultura del Comune, Maria Francesca Chiappe, e della Regione, Ilaria Portas. È stata altresì essenziale la collaborazione positiva con le direzioni e i funzionari degli assessorati alla Cultura di Regione e Comune.

L’Eredità di Berlinguer: Un Leader Sempre Attuale Secondo Tore Cherchi

Tore Cherchi, presidente della Fondazione Berlinguer, ha fatto un bilancio positivo dell’iniziativa. Ha sottolineato che il notevole afflusso di pubblico “indica la persistenza nella memoria collettiva di un leader scomparso oltre quarant’anni fa“.

Un elemento centrale è stato l’incontro di molti giovani con la figura di Enrico Berlinguer per la prima volta. Per Cherchi, è stata un’esperienza che “lascia il segno del suo spessore morale“. Numerosi ragazzi hanno partecipato grazie alle visite scolastiche organizzate.

Cherchi ha poi spiegato che la mostra, pensata come “interattiva”, permette in circa un’ora di scoprire non solo la vita del segretario del Partito Comunista, ma anche l’Italia di quegli anni e la politica internazionale. Secondo lui, emerge con forza la nostalgia per una politica rigorosa e credibile.

Molte delle persone presenti alla mostra non sono politicamente o partiticamente vicine alla figura di Enrico Berlinguer, ma ne hanno le caratteristiche. Questo sentimento di impegno, prosegue Cherchi, “andrebbe colto da tutti a partire, ovviamente, dalle forze della sinistra che a Berlinguer si richiamano”.

L’importanza universale dei pensatori e la conoscenza della storia

Tore Cherchi ha concordato sul fatto che figure come Enrico Berlinguer, Sandro Pertini o Aldo Moro siano “pensatori universali” che meritano di essere riscoperti e ristudiati. Per capire la storia di oggi, è “assolutamente fondamentale” conoscere personaggi e politici di quel calibro.

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