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Tutti al mare o in vacanza in Sardegna: ma quando costa? stage@radiolina.it
L’estate in Sardegna si conferma sempre più costosa. Il punto con Giorgio Vargiu, presidente di Adiconsum Sardegna, che parla di rincari spropositati per chi desidera trascorrere una giornata al mare. Tra parcheggi, lettini, ombrelloni e servizi, i costi sono diventati difficili da sostenere per molte famiglie.

Il primo aumento evidente riguarda i parcheggi. Cagliari ha aperto la strada, ma ormai tutta l’isola applica tariffe a pagamento, anche nelle aree costiere. Secondo Vargiu, i fondi che potevano essere impiegati per creare parcheggi gratuiti sono stati invece destinati a realizzare aree a pagamento, dal centro città fino alle spiagge.
Anche le spiagge libere, formalmente gratuite, diventano di fatto a pagamento per via dei parcheggi a tariffa imposta. I costi possono arrivare a 15 euro solo per la sosta, a cui si aggiungono le spese per ombrellone, lettini e consumazioni. Le spiagge attrezzate più belle e riservate sono affidate in concessione, mentre quelle meno appetibili restano accessibili gratuitamente.

“La Sardegna rischia di diventare una meta solo per turisti facoltosi”, afferma Vargiu. Con la gestione attuale, l’accesso alle spiagge più belle è limitato, e la fruizione del mare rischia di diventare un privilegio. Le concessioni vengono date per le spiagge più pregiate, mentre le aree più difficili da raggiungere o meno sicure restano “libere”.
Le denunce di Adiconsum mettono in luce un problema strutturale: il progressivo aumento dei costi per accedere a beni pubblici come il mare e i servizi turistici. La Sardegna non può diventare una destinazione riservata solo a chi ha alte disponibilità economiche. Serve una riflessione seria su politiche inclusive che garantiscano pari opportunità di fruizione a residenti e turisti.
Intervista a cura di Paola Pilia
Caffè Corretto del 01-07-2025
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