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Interviste

Autunno in Barbagia 2025: 31 paesi protagonisti e attesi oltre 450mila visitatori

today31 Luglio 2025 236

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Autunno in Barbagia 2025: tradizione, turismo e artigianato per raccontare l’anima della Sardegna

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    Autunno in Barbagia 2025: 31 paesi protagonisti e attesi oltre 450mila visitatori Manuel Cozzolino

Autunno in Barbagia è un evento che da oltre 30 anni lega il cuore dell’autunno sardo con l’identità più autentica della Barbagia. Nata con il nome di “Cortes Apertas”, oggi è conosciuta in tutta Europa con il nome attuale, ma conserva la stessa anima: aprire i cortili e le case per mostrare cultura, cucina, artigianato e tradizioni locali.

Bitti durante la scorsa edizione di Autunno in Barbagia (profilo Facebook In Bitti)

Un evento che cresce da oltre 30 anni

La prima edizione risale a 31 anni fa. L’obiettivo iniziale era semplice ma potente: valorizzare le comunità locali attraverso l’apertura delle corti familiari. Oggi, a distanza di oltre tre decenni, Autunno in Barbagia è diventato un fenomeno culturale e turistico di portata nazionale e internazionale, con 31 paesi coinvolti e oltre 450.000 visitatori registrati nell’ultima edizione.

Agostino Cicalò negli studi di Radiolina.

Autunno in Barbagia 2025: date, tappe e numeri

La rassegna partirà il 6 settembre da Bitti e proseguirà ogni fine settimana fino a dicembre. Parteciperanno ben 31 paesi, tra cui Oliena, Dorgali, Mamoiada, Fonni, Nuoro, Orgosolo e Tonara, solo per citarne alcuni. Ogni paese porterà in scena le proprie unicità, coinvolgendo cittadini, artigiani, produttori e visitatori in un’esperienza autentica e immersiva.

Un modello partecipativo: la forza delle comunità

Come sottolineato da Agostino Cicalò, presidente della Camera di Commercio di Nuoro, il segreto del successo di Autunno in Barbagia sta nella sua gestione diffusa. La Camera di Commercio coordina e promuove l’evento, ma l’organizzazione concreta è affidata a comuni e comunità locali, che decidono autonomamente contenuti, iniziative ed eventi.

Un’opportunità per il turismo destagionalizzato

L’evento rappresenta un modello virtuoso di destagionalizzazione del turismo in Sardegna. Con appuntamenti ogni fine settimana, da settembre a dicembre, permette ai tour operator e ai viaggiatori di programmare visite fuori stagione, favorendo un afflusso costante e ben distribuito di turisti.

Impatto economico e prospettive future

La rassegna ha una ricaduta economica diretta di oltre 13 milioni di euro. Molti visitatori, dopo aver scoperto vini, dolci tipici come le seadas, formaggi e manufatti artigianali, continuano ad acquistare online i prodotti testati durante l’evento. L’obiettivo per il 2025 è mantenere questi numeri, garantendo però il massimo della sicurezza, considerato che in alcuni borghi si raggiungono picchi di 30.000 presenze in un solo weekend.

Intervista a cura di Mariangela Lampis
La Strambata del 31-07-2025

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