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Alghero: dal 16 ottobre l’emigrazione sarda al centro dell’ottavo congresso FASI Giuseppe Valdes
Dal 16 al 19 ottobre 2025, Alghero ospiterà l’ottavo congresso della FASI (Federazione delle Associazioni Sarde in Italia), un evento che promette di essere fondamentale per il futuro dell’emigrazione sarda. Il presidente Bastianino Mossa lo definisce “un congresso fondante”, capace di proiettare la Sardegna e la sua diaspora in una dimensione europea e globale, valorizzando le nuove generazioni di sardi nel mondo.

Il programma prevede quattro giorni di lavori, con 300 delegati che discuteranno temi cruciali:
Nuove leggi sull’emigrazione
Continuità territoriale
Ruolo delle nuove generazioni di sardi all’estero
Collaborazioni culturali e istituzionali
A rendere speciale il congresso saranno anche eventi collaterali: mostre, degustazioni, escursioni e concerti con artisti come Piero Marras, Tenores di Bitti e il gruppo Itenda.
Uno dei punti centrali sarà la sottoscrizione del protocollo d’intesa tra la FASI e la Fondazione Cineteca di Bologna, presieduta da Marco Bellocchio. L’accordo triennale punta a promuovere cortometraggi, lungometraggi e documentari di giovani registi e attrici sarde in Italia e all’estero. Il legame con la Cineteca, avviato nel 2014, ha già portato alla creazione della rassegna “Visioni Sarde”, inserita nel festival Visioni Italiane, offrendo a tanti giovani autori la possibilità di farsi conoscere.
Il 19 settembre al Cinema Aquila di Roma, la FASI consegnerà per la prima volta il Premio Paolo Pulina, dedicato a una figura storica dell’emigrazione e della cultura sarda. Il premio sarà assegnato al vincitore di “Visioni Sarde”, valorizzando il cinema come strumento di identità e memoria.
La scelta di Alghero non è casuale: qui, nel 1972, si tenne la prima conferenza sull’emigrazione sarda, che avviò battaglie decisive come la continuità territoriale. Secondo Mossa, oggi il congresso deve essere un momento di svolta, aprendo il dialogo anche con le terze e quarte generazioni di sardi all’estero.
Tra i temi caldi, il nuovo modello di continuità territoriale aerea, che potrebbe permettere ai sardi emigrati e ai loro discendenti di viaggiare a tariffe agevolate, incentivando il ritorno in Sardegna più volte l’anno.
Mossa ribadisce che ogni emigrato, dal lavoratore allo scienziato, può essere ambasciatore della sardità nel mondo. Per questo ad Alghero saranno invitati anche sindaci e personalità di origine sarda impegnati in diversi settori.
Intervista a cura di Massimiliano Rais
Caffè Corretto del 03-09-2025
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