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Gaza: l’appello urgente della Cigl per la pace e la coscienza collettiva Matteo Vercelli e Fausto Durante
Fausto Durante, segretario generale della CGIL Sardegna, ha offerto una prospettiva critica su quanto sta accadendo a Gaza. Descrive con fermezza la situazione attuale come un vero e proprio sterminio e una pulizia etnica. La CGIL si è mobilitata con l’organizzazione di manifestazioni significative in tutti i capoluoghi di regione italiani. L’obiettivo primario è sollecitare le istituzioni internazionali e i governi a un’azione immediata. Durante sottolinea l’urgenza di un intervento deciso: “stiamo provando a chiedere che le istituzioni internazionali, i governi e chi può agire faccia di tutto per far cessare i crimini di guerra e le operazioni di vera e propria pulizia etnica e di sterminio“. È fondamentale che la comunità globale ponga fine a questa tragedia dalle proporzioni epocali.

Il messaggio della CGIL non rappresenta affatto un attacco contro la popolazione di Israele, chiarisce Durante. Anzi, si esprime vicinanza a quella parte significativa della società israeliana che manifesta contro il governo Netanyahu. La speranza è raggiungere una soluzione pacifica per la libera convivenza di entrambe le nazioni. Si invoca urgentemente una conferenza di pace per far tacere le armi e far parlare la diplomazia. Durante ribadisce un punto fondamentale: “Siamo a favore di una soluzione pacifica che prevede la libera convivenza di entrambe le nazioni, la nazione palestinese e la nazione israeliana“. Questo approccio è essenziale per garantire la sicurezza di tutti i cittadini in quell’area.
La consapevolezza pubblica riguardo la crisi di Gaza sta finalmente crescendo, rileva Durante. Per anni questo conflitto è stato quasi una “non notizia” per l’opinione pubblica. Le persone sembravano ormai assuefatte alla morte quotidiana di donne e bambini innocenti. Tuttavia, il livello attuale di barbarie ha superato ogni limite accettabile. Durante spiega bene questa dinamica: “il livello di barbarie a cui si sta arrivando è giunto probabilmente a un punto tale da non poter più essere considerato come una notizia, diciamo, usuale“. Questa atrocità ha finalmente toccato il cuore e la sensibilità di vasti settori. È fondamentale che i governi europei ascoltino la voce dei loro cittadini.

La componente giovanile si sta rivelando un motore davvero importante in questa mobilitazione pacifica. Si registra un fortissimo coinvolgimento emotivo delle giovani generazioni riguardo l’attuale situazione a Gaza. I giovani mostrano un chiaro rifiuto dello status quo e una profonda ribellione. La loro presenza è evidente nelle manifestazioni, nelle università e anche nelle scuole. Durante esprime grande speranza per il futuro: “questi ragazzi sono il futuro del nostro paese, la classe dirigente di domani.“. La loro partecipazione attiva rappresenta una significativa e positiva iniezione di fiducia. Questo impegno è vitale per costruire un domani di pace e giustizia duratura.
Intervista a cura di Matteo Vercelli
Caffè Corretto del 09-09-2025
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